La Regione predisponga maggiori e più accurati controlli ispettivi negli immobili adibiti a raduni religiosi, culturali o sociali. Chiarisca inoltre se sono stati effettuati accertamenti negli ultimi tre anni e quali esiti hanno avuto, con riferimento a eventuali violazioni di destinazione d’uso, sicurezza, igiene o normativa antincendio. E’ la richiesta di Marta Evangelisti (FdI) che ha presentato un’interrogazione per sapere “quali strumenti di supporto, coordinamento o formazione la Regione ha fornito ai Comuni per monitorare e prevenire l’uso non conforme di immobili sul territorio regionale” e se “la giunta intende predisporre linee guida operative regionali, anche non vincolanti, per uniformare le modalità di vigilanza dei Comuni in materia urbanistica, edilizia e di sicurezza, al fine di ridurre rischi per le persone e danni agli immobili”.
“Le funzioni di vigilanza urbanistica e edilizia sugli immobili spettano ai Comuni – ha precisato Evangelisti – che possono emanare ordinanze di cessazione per uso difforme. La Regione Emilia-Romagna ha competenze di supporto e coordinamento ai Comuni in materia di sicurezza urbana e formazione della Polizia locale. Casi di uso non conforme di immobili per raduni religiosi o collettivi sono stati recentemente segnalati a Piacenza, e potrebbero interessare altre province”.
Da qui l’atto ispettivo con il quale la capogruppo di FdI chiede “se la Regione ha acquisito dati o relazioni dai prefetti o dai comandi provinciali dei Vigili del fuoco relativamente a immobili utilizzati per raduni, al fine di verificare la corretta applicazione delle normative”. Evangelisti invita inoltre l’esecutivo a “istituire un sistema di reportistica periodica regionale che consenta di monitorare e prevenire situazioni analoghe in tutte le province, garantendo trasparenza e tempestività nell’intervento”.
(Lucia Paci)



