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Scuola di Rovereto sulla Secchia: alla sua nascita hanno contribuito gli emiliano-romagnoli in Australia

Alla conferenza di partecipazione della struttura parteciperà Giovanni Ferrari, Presidente dell’Associazione Emilia-Romagna Sydney-Wollongong: “Orgogliosi del nostro contributo”

Un sostegno significativo arrivato letteralmente dall’altra parte del mondo. È quello rappresentato dal contributo che l’associazione emiliano-romagnola di Sydney-Wollongong volle donare al Comune di Novi di Modena a seguito del terremoto che colpì la località nel 2012. Il nuovo complesso scolastico ospita al suo interno la scuola primaria e secondaria di primo grado ma anche spazi polifunzionali per la cittadinanza. Sostituisce la vecchia struttura danneggiata gravemente dal sisma e successivamente demolita. L’edificio è stato inaugurato lo scorso 7 gennaio: alla cerimonia era presente il presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo Matteo Daffadà.

L’opera infatti è stata realizzata dal Comune di Novi di Modena con il sostegno di fondi pubblici e privati, tra i quali le risorse raccolte dagli immigrati emiliano-romagnoli residenti in Australia che ammontano a 112 mila euro. A ricordo di quel gesto l’ex Consultore per l’Australia e membro dell’Associazione Emilia-Romagna Sydney-Wollongong Giovanni Luca Ferrari parteciperà alla conferenza di presentazione della struttura alla cittadinanza prevista sabato 10 gennaio alle 2026. Alla conferenza seguiranno le visite guidate all’interno della struttura.

“Sono molto contento di essere in Italia in rappresentanza degli emiliano-romagnoli che vivono in Australia” ha commentato Ferrari. “Il nostro rapporto con la terra d’origine, nonostante la distanza, è sempre molto forte, e siamo orgogliosi di aver potuto contribuire nel nostro piccolo alla rinascita di questo territorio duramente colpito dal terremoto attraverso un luogo fondamentale per l’apprendimento e per la comunità. Un segno concreto che, grazie anche alla Consulta degli emiliano-romagnoli, rafforza il legame tra l’Emilia-Romagna e i suoi cittadini che vivono all’estero”

La Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo

La Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo è l’istituzione di rappresentanza dell’esperienza migratoria regionale, strumento voluto dalla Regione Emilia-Romagna per l’attuazione degli interventi in favore degli emiliano romagnoli che vivono all’estero. Con l’approvazione della Legge regionale n. 5 del 2015, infatti, è stato affermato il principio secondo cui la Regione riconosce negli emiliano-romagnoli nel mondo, nelle loro famiglie, nei discendenti e nelle loro comunità una componente essenziale della società regionale ed una importante risorsa per lo sviluppo economico, sociale e culturale. Un piano triennale predispone una serie di bandi rivolti sia alle associazioni di emigrati sia a diversi soggetti presenti sul territorio regionale. I contributi vengono erogati dall’Assemblea legislativa.

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