Scuola giovani e cultura

Marcello (FdI): “Sui progetti di educazione affettiva, garantire libertà educativa delle famiglie”

“La linea della maggioranza di Governo attuale è quella della cautela, secondo un approccio centrato sulla famiglia e scegliendo di affrontare la materia con equilibrio e responsabilità”, spiega Marcello

La giunta riferisca sul numero di corsi e progetti di educazione affettiva e relazionale attivati dalla Regione, negli ultimi due anni, nelle scuole del territorio, con il dettaglio delle somme impiegate, delle scuole e province coinvolte e delle fonti di finanziamento; inoltre, dica se in futuro intenda investire in tali progetti e come intenda garantire il rispetto della libertà educativa delle famiglie e la coerenza con le indicazioni del Governo nazionale e del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Sono i quesiti che il consigliere di Fratelli d’Italia, Nicola Marcello, rivolge alla giunta con un’interrogazione in commissione.

Ricordando il dibattito in corso a livello nazionale e locale, il consigliere evidenzia come l’orientamento del Governo, così come la stessa linea del Ministro competente, sia quello di limitare i corsi, sull’argomento della sessualità, alle sole scuole medie e superiori e solo previo consenso informato dei genitori, vietandoli invece nelle scuole primarie e secondarie di primo grado quando realizzati da esperti esterni. “La linea della maggioranza di Governo attuale è quella della cautela, secondo un approccio centrato sulla famiglia e scegliendo di affrontare la materia con equilibrio e responsabilità , subordinando i percorsi di educazione alla sessualità al consenso scritto delle famiglie”, spiega Marcello.

“L’obiettivo – va avanti l’esponente di FdI – è evitare che, in alcune realtà locali o scolastiche, vengano introdotti progetti di carattere ideologico o privi di supervisione scientifica, che possano incidere su temi estremamente sensibili per l’età evolutiva. La Regione Emilia-Romagna, quindi, è chiamata a coordinare le proprie iniziative con gli indirizzi nazionali, assicurando trasparenza, chiarezza e coerenza metodologica, e garantendo che gli interventi nelle scuole rispettino pienamente i diritti delle famiglie e l’autonomia delle istituzioni scolastiche”.

Da qui l’atto ispettivo con il quale Marcello chiede conto alla giunta, nel dettaglio, delle risorse impiegate in tali progetti, dei loro contenuti, del numero delle scuole e degli studenti coinvolti, garantendo la coerenza dei progetti stessi con le indicazioni del Governo nazionale e nel rispetto della libertà educativa delle famiglie.

(Brigida Miranda)

 

 

 

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