La Regione attivi o un piano straordinario regionale per la sicurezza sulle linee ferroviarie locali più esposte a fenomeni di degrado, a partire dalla Bologna–Vignola.
A chiederlo è un’interrogazione di Fratelli d’Italia a prima firma Marta Evangelisti e sottoscritta anche da Annalisa Arletti e Fernando Pulitanò.
“Da notizie apparse sulla stampa locale emergono ripetuti episodi di aggressioni, minacce ed atti di violenza ai danni del personale ferroviario in servizio sulla linea Bologna–Vignola: questi episodi coinvolgono in particolare il personale di bordo, costretto ad operare in condizioni di crescente rischio ed insicurezza, spesso con passeggeri che vanno in escandescenza ed aggrediscono il capotreno anche solo per la legittima richiesta di visionare il titolo di viaggio”, spiegano i consiglieri per i quali “non mancano però gli episodi di stupri e palpeggiamenti verso le viaggiatrici e di gruppi di ragazzi spesso, minorenni, che rubano, sono ubriachi ed usano lo spray al peperoncino per divertimento, sia nei vagoni in viaggio che nelle sale d’aspetto delle stazioni: abbiamo più volte segnalato varie problematiche sulla linea ferroviaria Bologna–Vignola ricordando che questa linea rappresenta un’infrastruttura di trasporto pubblico essenziale per la mobilità di migliaia di cittadini di diverse fasce d’età, occupazionali e scolastiche di tutta l’area metropolitana”.
L’interrogazione ricorda come FdI abbia anche depositato una richiesta di audizione presso la Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità dell’Assemblea legislativa, senza però ricevere alcun riscontro, sulle condizioni e sulla situazione delle Linee Ferroviarie Bologna – Vignola e Porretta Terme – Bologna – Pianoro.
“La gestione del servizio ferroviario rientra nell’ambito delle competenze regionali attraverso il contratto di servizio con il gestore ferroviario e le aggressioni e le situazioni di degrado segnalate contribuiscono a creare un clima di forte tensione per lavoratori ed utenti: la percezione di insicurezza può determinare un progressivo allontanamento dell’utenza dal trasporto pubblico, con conseguenze negative anche sul piano ambientale”, spiegano i consiglieri di FdI che interrogano la giunta per sapere “se non ritenga opportuno attivare misure più incisive, come il divieto di accesso ai treni regionali (Daspo) o un piano straordinario regionale per la sicurezza sulle linee ferroviarie locali più esposte a fenomeni di degrado, a partire dalla Bologna–Vignola e se siano previsti potenziamenti dei presìdi di sicurezza, con sistemi di videosorveglianza o il coordinamento con le Forze dell’Ordine”.
Evangelisti, Arletti e Pulitanò vogliono inoltre sapere dall’amministrazione regionale “quali azioni di confronto e coinvolgimento con il gestore del servizio e con le organizzazioni sindacali siano state attivate o si intendano attivare per garantire condizioni di lavoro più sicure”.
(Luca Molinari)



