Sanità e welfare

Evangelisti (FdI): “Risolvere i problemi nella sostituzione delle carrozzine elettriche”

La capogruppo di Fratelli d’Italia interroga la giunta per sapere quali misure urgenti intenda adottare per garantire la fornitura immediata di ausili sostitutivi a partire dal caso di una cittadina che ne è sprovvista dal 28 novembre

Ridurre i tempi di sostituzione delle carrozzine elettriche in Emilia-Romagna.

A chiederlo, in un’interrogazione, è Marta Evangelisti (FdI) che ricorda come si debba tenere presente la compatibilità di questi tempi con la tutela dell’autonomia personale.

“Le carrozzine elettriche rappresentano per molte persone con disabilità motoria uno strumento essenziale e vitale, senza il quale viene completamente compromessa la libertà di movimento, l’autonomia personale e la partecipazione alla vita sociale: l’assenza di una carrozzina elettrica, anche per pochi giorni, comporta una condizione di totale dipendenza da terzi, in violazione dei principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità e la normativa vigente prevede tempi di sostituzione e procedure che, nei fatti, risultano inermi di fronte alle emergenze reali, come rotture improvvise e non riparabili”, spiega Evangelisti che ricorda come “una cittadina residente in Emilia-Romagna è rimasta senza carrozzina elettrica dal 28 novembre, a seguito di un danneggiamento irreparabile avvenuto durante un viaggio aereo: nonostante la segnalazione immediata del danno e l’evidente urgenza, l’iter per la sostituzione si è rivelato estremamente lento e frammentato ed è stata richiesta una nuova visita fisiatrica, effettuata il 12 dicembre, nonostante la persona fosse già seguita dal sistema sanitario da anni. La relazione è stata inizialmente inviata con un errore formale e reinviata solo successivamente, causando ulteriori ritardi: nonostante l’approvazione della carrozzina risulti avvenuta il 15 dicembre, la consegna sarebbe stata fissata per oltre un mese dopo, senza comunicazioni ufficiali chiare e senza risposte scritte alle ripetute richieste di informazioni ed a oggi la persona interessata risulta priva di qualsiasi ausilio sostitutivo o carrozzina di scorta, con una compromissione totale della propria autonomia da oltre un mese”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere quali misure urgenti la Regione intenda adottare per garantire la fornitura immediata di ausili sostitutivi o carrozzine di scorta in caso di rottura improvvisa e non riparabile e se non ritenga necessario rivedere le procedure burocratiche che impongono visite e valutazioni ripetute anche a persone già note al sistema sanitario.

Evangelisti chiede, inoltre, se la Regione intenda aggiornare i criteri di durata degli ausili elettrici, tenendo conto dell’uso intensivo quotidiano e quali azioni di controllo e monitoraggio vengano svolte sui tempi di risposta delle AUSL e degli uffici protesi. Inoltre, Fdi vuole sapere se la giunta non ritenga che situazioni come quella descritta configurino una violazione dei diritti fondamentali delle persone con disabilità.

(Irene Gulminelli)

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