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Intelligenza Artificiale: confronto su come utilizzarla nella Pubblica amministrazione

Presentato nella Sala Fanti dell’Assemblea legislativa “Guida pratica all’adozione dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione”, volume di Giovanna Panucci dedicato al rapporto tra IA e uffici pubblici

Come usare l’Intelligenza Artificiale nella Pubblica amministrazione: uno studio a tutto tondo analizza opportunità e rischi della nuova rivoluzione digitale che sta cambiando la nostra società. “Guida pratica all’adozione dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione” parla di tutto questo: è un volume di Giovanna Panucci, edito da Maggioli Editore, che è stato presentato oggi, martedì 13 gennaio, nella Sala Guido Fanti dell’Assemblea legislativa, in viale Aldo Moro 50 a Bologna, nel corso di un evento organizzato da Upi-Unione Province Italiane Emilia-Romagna in collaborazione con l’Assemblea legislativa.

A fare gli onori di casa sono stati il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri, la vicepresidente dell’Upi dell’Emilia-Romagna e Presidente della Provincia di Ravenna Valentina Palli e il presidente dell’Anci e sindaco di Imola Marco Panieri. La presentazione del libro, a cui parteciperà l’autrice, sarà moderata da Marcovalerio Pozzato, Presidente della Corte dei conti di Bologna, e vedrà la partecipazione di Tiziano Tessaro, Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna, e dei docenti universitari Emanuele Padovani, Leonardo Becarelli e Federico Galli nonché degli esperti Stefano Orlandi e Lorenzo Zago.

I principali temi trattati dalla guida

“Guida pratica all’adozione dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione” parla di una Pubblica amministrazione moderna, competente, conferme agli standard e davvero digitale. Il libro aiuta a capire cosa si può fare (e cosa no) con l’IA generativa, come ridurre i tempi delle attività ripetitive senza compromettere legalità e trasparenza, educare il personale all’utilizzo corretto degli strumenti di IA e governare il cambiamento senza subirlo.

Il filo conduttore del volume è la convinzione che l’Intelligenza Artificiale sia già entrata negli uffici pubblici, spesso in modo spontaneo e non regolato. Il manuale offre alla Pubblica Amministrazione e a tutti i suoi dipendenti uno strumento operativo completo per affrontare le sfide portate da questa nuova tecnologia, evitando rischi e cogliendo tutte le opportunità. L’adozione dell’IA non può essere affidata al mero entusiasmo tecnologico né abbandonata alla frammentarietà di iniziative locali disconnesse: al contrario, richiede una visione sistemica, una strategia di lungo periodo e una leadership pubblica all’altezza della sfida. Ma, prima ancora delle soluzioni tecniche, serve un cambio di mentalità. Il futuro della PA digitale si costruirà sulla capacità di integrare l’innovazione senza rinunciare ai principi costituzionali e sarà plasmato quotidianamente da dirigenti, funzionari, tecnici e collaboratori che useranno la tecnologia non come fine ma come mezzo per migliorare la qualità dell’azione amministrativa e rafforzare il legame fiduciario con i cittadini. Con un linguaggio chiaro e rigoroso, l’autrice guida enti, dirigenti, funzionari e responsabili digitali nell’adozione consapevole dell’AI, nel rispetto delle norme: AI Act, GDPR, Linee guida AgID.

L’autrice

Giovanna Panucci, è avvocata esperta in privacy, protezione dei dati personali e intelligenza artificiale. Responsabile della protezione dei dati (DPO) e AI Strategist, è iscritta all’Albo dei Maestri della protezione dei dati & Data Protection Designer®, Founder di “Gladiatori Digitali”, la prima community italiana dedicata all’uso dell’IA generativa per professionisti, aziende e pubbliche amministrazioni, e ideatrice del concetto di “Legal Prompting”, il prompt engineering per il mondo giuridico.

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