La Regione chiarisca perché non è intervenuto l’ufficio Igiene e sanità pubblica dell’Ausl di Imola nelle scuole Pambera dove lo scorso 12 gennaio si sono rotte le tubature, con conseguente sversamento di acque nere.
A chiederlo, con un’interrogazione, è Marta Evangelisti (FdI) che ricorda come “a causa della rottura si è verificata una fuoriuscita di acque nere che ha interessato la sezione nido della scuola e due delle tre sezioni della materna: è scattato immediatamente il protocollo sicurezza e i bambini delle sezioni coinvolte sono stati allontanati in via precauzionale, mentre l’area interessata è stata isolata. Successivamente l’intero plesso scolastico è stato evacuato per consentire le necessarie verifiche. La scuola è, poi, stata riaperta il giorno seguente”. Per Evangelisti serviva, però, l’intervento dell’ufficio Igiene: “L’ufficio Igiene e sanità pubblica dell’Ausl del territorio deve intervenire quando si evidenziano condizioni di rischio per la salute pubblica”.
Per questo la consigliera vuole sapere dall’esecutivo regionale se la scelta di riaprire subito la scuola possa rappresentare un rischio per la salute dei bambini.
(Cristian Casali)



