Sanità e welfare

Ferrara, Gianella (FdI): “Potenziare il pronto soccorso dell’ospedale di Cona”

Nel suo atto ispettivo il consigliere evidenzia come, da tempo, al pronto soccorso dell’ospedale di Cona “vengano segnalate situazioni di forte pressione assistenziale, con permanenze molto prolungate dei pazienti, prima del trasferimento nei reparti di degenza”

La Regione chiarisca quali azioni intenda adottare per potenziare il pronto soccorso di Cona e l’intera rete ospedaliera della provincia di Ferrara, al fine di distribuire in modo più equilibrato il carico assistenziale; inoltre, dica se siano previsti interventi di rafforzamento degli organici e dell’organizzazione dei servizi, sia a Cona che negli altri presidi del territorio. Sono i quesiti che il consigliere di Fratelli d’Italia, Fausto Gianella, pone alla giunta con un’interrogazione.

Nel suo atto ispettivo, il consigliere evidenzia come, da tempo, al Pronto soccorso dell’ospedale di Cona, “vengano segnalate situazioni di forte pressione assistenziale, con permanenze molto prolungate dei pazienti prima del trasferimento nei reparti di degenza”. “Tali condizioni determinano un utilizzo improprio e continuativo degli spazi del pronto soccorso, che si trova a gestire contemporaneamente l’emergenza-urgenza e pazienti già valutati e in attesa di ricovero”, rimarca Gianella, che ricorda anche una sua precedente interrogazione, con la quale aveva sollevato lo stesso tema.

“Appare pertanto necessario rafforzare e rendere pienamente operativi tutti i presidi ospedalieri del territorio ferrarese, affinché possano contribuire in modo equilibrato alla presa in carico dei pazienti, evitando che il carico assistenziale ricada quasi esclusivamente su Cona”, va avanti il consigliere di FdI, evidenziando come il personale sanitario operi quotidianamente con grande competenza e umanità, anche in condizioni organizzative complesse e difficili.

Da qui l’interrogazione alla giunta, alla quale si chiede di mettere in campo azioni tempestive per risolvere tali criticità, rendendo conto dei dati aggiornati, relativi ai flussi di accesso e alle attese per il trasferimento nei reparti di degenza, e individuando soluzioni per distribuire il carico assistenziale in modo più equilibrato.

(Brigida Miranda)

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