La giunta sostenga la creazione di un tavolo istituzionale, che comprenda tutte le istituzioni a vario titolo competenti, per definire una strategia efficace e di lungo corso per il ripristino e la conservazione della Pineta di Volano. A chiederlo, con un’interrogazione, è il capogruppo del Partito democratico, Paolo Calvano.
Nel suo atto ispettivo, il consigliere ricorda come il lido di Volano ricada totalmente nel parco regionale del Delta del Po e presenti aspetti naturalistici di rilevante interesse. La Pineta di Volano, inoltre, tutelata dalla riserva naturale biogenetica Po di Volano, si estende parallelamente alla linea di costa su una fascia di 5,5 chilometri di lunghezza ed una larghezza che va dai 70 ai 135 metri. “Le origini di questo popolamento forestale – spiega Calvano – risalgono agli anni 1934-36, quando furono messe a dimora piante di pino marittimo e domestico, a cui successivamente sono state affiancate specie autoctone. L’interesse naturalistico della zona è dettato anche dalle specie animali che la popolano: avifauna e chirotteri, in primo luogo, ma anche rettili e mammiferi. In particolare, il daino, introdotto negli anni 1960-70 del secolo scorso, ha oggi raggiunto una fin troppo consistente popolazione”.
“Le attuali condizioni in cui versa la Pineta di Volano – va poi avanti Calvano – destano forte preoccupazione per il futuro di un’area di grandissimo pregio: mareggiate, erosione costiera ed eccessiva salinità compromettono le radici degli alberi, che si indeboliscono e muoiono; l’eccessivo numero di daini, la cui popolazione è cinque volte superiore a quanto necessario a mantenere l’equilibrio dell’ecosistema, contribuisce a danneggiare ulteriormente la vegetazione della pineta, che sta perdendo la propria capacità rigenerativa”.
Secondo il consigliere, che sul tema interroga la giunta regionale, “per affrontare tale situazione, è necessario improntare interventi strutturali condivisi fra tutte le istituzioni, gli specialisti di settore e con il coinvolgimento delle associazioni locali, per attuare strategie di rigenerazione e riforestazione, di contrasto all’erosione costiera, di gestione della fauna, nonché garantire un’idonea e costante manutenzione del bosco”.
(Brigida Miranda)



