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La Regione sostiene la lettura: nel 2022-2024 investiti 400mila euro per l’editoria del libro

Il dato è emerso durante la commissione Cultura presieduta da Elena Carletti che ha fatto il bilancio dell’attività della legge regionale per l’editoria del libro. Gli emiliano-romagnoli leggono più libri rispetto alla media nazionale: 44,1 % contro il 39,3%

Nel triennio 2022-2024 la Regione Emilia-Romagna ha sostenuto la lettura con circa 400mila euro.

È quanto è emerso nel corso della commissione Cultura presieduta da Elena Carletti che ha fatto il bilancio della legge regionale sull’editoria del libro.

Tra le principali misure finanziate ci sono il supporto nella partecipazione ai bandi attraverso un portale regionale e uno specifico sportello di accompagnamento tecnico per le piccole e microimprese; la traduzione e la diffusione all’estero delle pubblicazioni delle case editrici emiliano-romagnole e l’organizzazione di attività formative sulle innovazioni tecnologiche.

Il sostegno parte dalla legge regionale 13 del 2021 che ha tra i suoi obiettivi la valorizzazione e l’internazionalizzazione dell’editoria regionale del libro, anche sostenendo l’organizzazione e la partecipazione degli operatori a manifestazioni fieristiche con la possibilità di concedere contributi alle case editrici con sede legale nel territorio regionale. Per questo dal 2022 la Regione ha pubblicato annualmente un avviso per il sostegno alle case editrici emiliano-romagnole per la partecipazione a fiere dell’editoria del libro e specializzate sia nazionali che all’estero con un contributo pari al 90% delle spese ammissibili.

Questo ha permesso una crescente partecipazione che nel 2024 ha visto il coinvolgimento di 43 case editrici, pari al 34% dei possibili partecipanti e parallelamente è aumentato anche il budget che partiva da un contributo regionale di 5mila. La partecipazione rispecchia la distribuzione geografica delle case editrici con una maggiore presenza delle province di Bologna, Modena e Reggio Emilia.

Il Salone Internazionale del libro di Torino è la fiera a cui partecipano la maggior parte dei beneficiari del contributo regionale (ogni anno vi partecipano una cinquantina di editori emiliano-romagnoli), seguita dalla Fiera della Piccola e Media Editoria – Più Libri Più Liberi a Roma e dalla Bologna Children’s Book Fair. Grazie al sostegno della Regione, dal 2021 a oggi, le case editrici emiliano-romagnole hanno partecipato a oltre 150 fiere, durante le quali anche viale Aldo Moro ha allestito propri stand dando la possibilità di accogliere anche piccoli editori.

L’internazionalizzazione è un altro punto a cui mira la Regione e per questo alla fine del 2024 ha presentato un avviso per la concessione di contributi alle case editrici emiliano-romagnole per la traduzione e la diffusione all’estero delle pubblicazioni delle case editrici emiliano-romagnole per l’anno 2025.

I dati

Analizzando le ultime rilevazioni ISTAT del 2022 si osserva che sono 134 le case editrici censite in Emilia-Romagna, pari all’8.5% sul totale delle case editrici in Italia. In prevalenza si tratta di piccole e microimprese (53 le prime e 58 le seconde, mentre le grandi sono 3 e le medie 12).

Tra i primi 30 editori e marchi editoriali per titoli di libri pubblicati nel 2024 in Italia, si trovano tre editori emiliano-romagnoli: Panini Comics al secondo posto, Maggioli Editore al sedicesimo posto e Il Mulino al diciassettesimo posto, mentre per numero di titoli pubblicati (6488) l’Emilia-Romagna contribuisce per il 7,9% al dato nazionale, con una flessione rispetto agli anni precedenti.

Per quello che riguarda la lettura degli emiliano-romagnoli i dati ISTAT 2022 rilevavano che il 44,1 % dei residenti aveva letto almeno un libro, dato più alto rispetto alla media italiana del 39,3 % e con il 16,8 % di lettori ‘forti’ (lettura di 12 o più titoli/anno). Nel periodo 2019-2024, grazie agli investimenti della Regione, nelle biblioteche pubbliche è aumentato l’utilizzo delle risorse digitali segnando +88,49% (dati di utilizzo dei portali regionali Emilib – Biblioteche Romagna – readER).

Il dibattito tra i consiglieri

“La Regione sostiene il settore dell’editoria in un’epoca in cui la fruizione culturale è in continua evoluzione – sottolinea la presidente di commissione Elena Carletti -. Un sostegno che riguarda non solo la visibilità ma anche la valorizzazione della divulgazione culturale che è un aspetto fondamentale per la crescita personale e del territorio. Un settore di grande interesse per lo sviluppo futuro della nostra regione”.

Niccolò Bosi (Pd), dopo aver ascoltato la relazione sul primo triennio di attuazione della legge dedicata, sottolinea “l’importante ruolo sociale dell’editoria nella nostra regione. Un’attenzione capace di soffermarsi anche sull’internazionalizzazione, sull’innovazione tecnologica oltre che sulla produzione anche di autori locali”.

“Risultati significativi quelli raggiunti in questi tre anni” anche per la consigliera Pd Valentina Ancarani che nel suo intervento si sofferma su “innovazione e strumenti che ad oggi non possono prescindere dal tema dell’intelligenza artificiale utilizzandola in maniera positiva e a proprio vantaggio. Sarebbe importante capire come intercettare attraverso le azioni regionali tutte le iniziative che nei singoli comuni incentivano la lettura dei diversi utenti (dai più piccoli fino agli adulti) per aumentare ancora di più la percentuale già alta dei lettori in regione”.

Simona Larghetti (Avs) sottolinea l’importanza di “sostenere un settore come l’editoria che abbraccia differenti ambiti e filoni di pubblicazione, incluso quello del fumetto e delle illustrazioni per cui il nostro territorio si è sempre distinto”.

“Questo ambito è uno di quelli in cui è presente un rapporto inversamente proporzionale tra l’importanza e il valore che riveste e i fondi pubblici ad esso destinati – per Simona Lembi (Pd) – . Gli investimenti in cultura hanno una grande capacità di favorire benessere, fiducia e grande capitale immateriale, ma non sempre purtroppo riusciamo a dare risorse così forti per sostenerne la produzione”.

A conclusione l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni è intervenuta per commentare positivamente “i risultati già importanti per questa giovane legge”. “Occorre mettere ancora di più a sistema le progettualità esistenti e l’approccio a filiera nella sua interezza – continua la assessora -. Il sostegno alle piccole e medie imprese editoriali della nostra offerta culturale permette loro di mostrarsi a mercati anche più ampi ed è quindi importante la costruzione di nuovi progetti per migliorare ulteriormente il settore. La lettura rappresenta un aspetto fondamentale per il futuro della nostra comunità che si incrocia con il welfare”.

(Irene Gulminelli)

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