Assemblea

Giorno della Memoria: l’Assemblea ricorda la tragedia delle persone con disabilità assassinate dai nazisti

Aktion T4 è il nome in codice dato al Programma nazista di eutanasia rivolto alle persone affette da disabilità psichiche e fisiche. Il programma di eutanasia delle persone disabili, infatti, nacque prima dei campi di sterminio: fu una sorta di mostruosa prova generale.

“Perché non accada mai più – RICORDIAMO” è una mostra realizzata dall’Associazione Regionale Anffas onlus Emilia-Romagna e dell’Associazione “Amici dell’Anffas” allestita nei locali dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna in occasione del Giorno della Memoria. Il taglio del nastro è avvenuto oggi, alla presenza del presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri e del vicepresidente di Anffas Emilia-Romagna Gaspare Vesco. Presenti anche la presidente della commissione Scuola Maria Costi e i consiglieri Fabrizio Castellari e Andrea Costa.

“La mostra che ospitiamo in questi giorni fa luce su un aspetto forse meno noto della mostruosa volontà omicida nazista” ha commentato Fabbri. “Lo sterminio sistematico, infatti, cominciò dai più indifesi: le persone con disabilità. Guardare alcuni di questi pannelli è un’esperienza sinceramente sconcertante, non ci si abitua mai all’abisso in cui può scendere l’animo umano. Però è un’esperienza necessaria perché, come dice il titolo di questa mostra, ricordiamo perché non accada mai più”.

“Questa mostra risale al 2012 e l’abbiamo fatta girare per tutta Italia perché per noi è molto importante aprire una riflessione su questi temi visto che è molto facile scivolare in situazioni pericolose”, spiega Vesco che ricorda come “non è un caso che nei periodi di crisi come quello che stiamo vivendo si cominci a risparmiare tagliando dal welfare, colpendo così i più deboli: investire in politiche sociali non è spreco, è un investimento sulla qualità della vita delle persone”.

“Perché non accada mai più – RICORDIAMO” è composta di 31 pannelli che, attraverso documenti e fotografie, riportano l’attenzione del pubblico sulla tragedia delle pratiche di uccisione condotte dai nazisti sulle persone con disabilità. Una barbarie iniziata nel 1939 e durata fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale nel 1945, che è diventata la storia dolorosa, ma spesso dimenticata, della soppressione scientifica dei “più deboli”, coloro cioè che non rientravano nei parametri di “perfezione e produttività” elaborati dalla logica nazista.

Seguendo il percorso espositivo, si potrà dunque comprendere come il progetto denominato Aktion T4 abbia rappresentato in scala ridotta la cosiddetta “prova generale” per la messa a punto della Shoah.

Nei pannelli esposti sono raccontate le vite dei carnefici, ovvero dei principali capi nazisti che teorizzarono le pratiche di soppressione di vite innocenti, ma anche quelle di due eroi, ovvero il cardinale tedesco e vescovo di Monaco Clemens August von Galen, che si batté in prima persona, a rischio della vita, contro il programma di sterminio nazista, e di Guglielmo Lippi Francesconi, un medico originario di Lucca che si oppose alla pratica in uso durante il regime fascista di dichiarare “malati di mente” gli oppositori del regime al fine di internarli in manicomio: per questa sua lealtà al giuramento d’Ippocrate fu fucilato dai fascisti nel 1944.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 27 gennaio, nei giorni feriali, dalle ore 9 alle ore 18, in viale Aldo Moro 50 a Bologna.

Fotogallery

Assemblea