La Regione dica quali ricadute avrà l’accordo di partenariato Ue-Mercosur sull’economia emiliano-romagnola.
La richiesta arriva, con un’interrogazione a risposta immediata in aula, da Valentina Castaldini (FI): la consigliera vuole anche sapere, sullo stesso tema, “le strategie della Regione Emilia-Romagna per supportare le aziende della regione”.
“Dopo oltre venticinque anni di negoziati – spiega Castaldini – l’Unione europea ha firmato il più grande accordo di libero scambio mai concluso, aprendo a un mercato, del Sudamerica, di circa 270 milioni di persone”. Prosegue: “L’intesa ha per l’Emilia-Romagna un’enorme valenza economia e politica: l’eliminazione degli elevati dazi del Mercosur consentirà agli esportatori dell’Ue di risparmiare oltre 4 miliardi di euro di dazi doganali all’anno”. Rimarca la consigliera: “Non è chiaro, però, se la Regione Emilia-Romagna abbia una strategia”. Conclude: “Chiediamo al presidente de Pascale di cogliere subito questa opportunità, lavorando in raccordo con il governo e il sistema produttivo affinché l’accordo si traduca rapidamente in crescita, occupazione e sviluppo concreto per la nostra regione”.
Questa la risposta della Sottosegretaria alla Presidenza della giunta Manuela Rontini: “L’accordo rappresenta per l’agroalimentare regionale un passaggio significativo, che conta su 10 miliardi di export: è importante, però, che sia garantita la reciprocità commerciale, rispettando la competitività delle nostre imprese agricole, necessario contestualmente rafforzare le strategie di promozione all’estero dei nostri prodotti”. Prosegue sul tema dei pesticidi pericolosi: “Importante poi ci siano, rispetto alle importazioni di prodotti agroalimentari, regole chiare sui pesticidi pericolosi, è necessario intensificare i controlli in regione”.
La replica di Castaldini: “Spero che presto si possa parlare, anche in commissione, della strategia complessiva sull’export in Sudamerica per l’Emilia-Romagna”.
(Cristian Casali)



