Scuola giovani e cultura

Question time Fiazza (Lega): “Spiegare perché non sia stato ancora pubblicato l’elenco del personale scolastico che può avere 150 ore di permessi retribuiti per motivi di studio”

L’assessora alla Scuola Isabella Conti ha confermato la disponibilità a segnalare il problema

Capire per quale motivo ad oggi non risulti ancora pubblicato l’elenco definitivo del personale scolastico che può usufruire dei permessi retribuiti per il diritto allo studio (150 ore) nel 2026, se la giunta sia a conoscenza di tale ritardo e intenda attivarsi.

A chiederlo, in un’interrogazione, è Tommaso Fiazza (Lega) che analizza i termini previsti dalla normativa vigente e si sofferma sul fatto che l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna abbia dato la pubblicazione degli elenchi provvisori in data 22 dicembre 2025 nell’ambito territoriale di Parma e Piacenza.

Il personale docente ed educativo, il personale ATA e gli incaricati annuali per l’insegnamento della religione cattolica possono infatti richiedere fino a centocinquanta ore annue per la frequenza di corsi e tirocini di vario genere sia che siano assunti a tempo indeterminato, sia con contratto a tempo determinato, annuale o fino al termine delle attività didattiche.

Da qui la richiesta del consigliere che sottolinea: “a differenza delle regioni Toscana e Lombardia, in Emilia-Romagna (come già successo per l’anno 2025 quando le graduatorie definite sono state pubblicate soltanto a febbraio), non è ancora stato pubblicato, per il secondo anno, l’elenco definitivo di coloro che potranno beneficiare delle centocinquanta ore di permessi studio per l’anno solare 2026”.

L’assessora alla Scuola Isabella Conti ci ha tenuto a sottolineare “gli elementi di base sulle competenze e le attribuzioni dell’Ufficio scolastico regionale, ricordando che tali procedure non sono di competenza della Regione e non dipendono in alcun modo da essa ma unicamente dal Ministero all’istruzione”. “Pur non potendo intervenire direttamente in tali procedure – continua l’assessora – ci rendiamo disponibili per segnalare la problematica al Ministero competente e a dare piena disponibilità nell’interlocuzione con gli organi di competenza. Essendo un’interrogazione a risposta immediata al momento non abbiamo avuto tempo di fare le verifiche del caso”.

Nella replica Fiazza è “consapevole che non siano aspetti di competenza regionale ma l’obiettivo era sapere che la giunta lo segnalerà nelle sedi opportune”. “Abbiamo voluto agire con un’interrogazione a risposta immediata per intervenire nel breve termine senza gravare ulteriormente sul personale scolastico coinvolto.

(Irene Gulminelli)

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