Nel 2027 ci sarà il 15esimo anniversario del terremoto che nel 2012 colpì il cuore dell’Emilia-Romagna provocando danni e lutti. A tre lustri da quelle dolorose date il Partito democratico chiede che, a partire dal 2027, venga realizzato un evento regionale, annuale o biennale, dedicato alla memoria del sisma del 2012 e alla diffusione della cultura della prevenzione, anche ripensando e rafforzando il Centro documentazione sisma soggetto promosso proprio dalla Regione negli anni della prima ricostruzione.
A chiederlo è una risoluzione del Pd a firma di Giancarlo Muzzarelli (primo firmatario), Luca Sabattini, Marcella Zappaterra, Paolo Calvano, Francesca Lucchi, Andrea Costa, Matteo Daffadà, Fabrizio Castellari, Niccolò Bosi, Eleonora Proni, Ludovica Carla Ferrari, Lodovico Albasi, Barbara Lori, Andrea Massari, Francesco Critelli, Maria Costi e Emma Petitti.
“Il 20 e il 29 maggio 2012 due violente scosse di terremoto colpirono la provincia di Modena, Bologna, Ferrara e Reggio Emilia, causando 28 vittime, centinaia di feriti, profondi danni al patrimonio pubblico e privato, al tessuto produttivo e culturale, alle infrastrutture e ai servizi essenziali: il sisma del 2012 rappresenta il più grave evento sismico nella storia della nostra regione per impatto economico e sociale, con oltre 13 miliardi di euro di danni stimati e quasi 16mila imprese coinvolte e la ricostruzione è stata possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, volontariato, Protezione civile, sistema universitario, enti locali, imprese e cittadini, che hanno dato prova di straordinaria resilienza e capacità organizzativa”, spiegano i democratici per i quali “a distanza di oltre tredici anni, la ricostruzione materiale è in gran parte completata, ma permane l’esigenza di consolidare una memoria collettiva del sisma, affinché la cultura della prevenzione e della sicurezza diventi patrimonio condiviso e permanente”.
Da qui la risoluzione per chiedere alla Regione di organizzare tale evento in collaborazione con i Comuni dell’Area Nord della provincia di Modena, gli altri comuni delle province di Ferrara, Bologna e Reggio Emilia colpiti dal sisma del 2012, le associazioni di volontariato, gli istituti scolastici, le università, le imprese e le forze del soccorso regionale, dando vita prima di tutto ad un Comitato Promotore/organizzatore che possa lavorare per trovare le risorse necessarie, per costruire le relazioni tra i soggetti interessati e per elaborare una prima bozza di progetto e di rafforzare, d’intesa con gli enti locali, iniziative di protezione civile rivolte ai cittadini, alle scuole e ai lavoratori, incluse esercitazioni, simulazioni, giornate formative, laboratori, pannelli informativi e attività divulgative.
(Luca Molinari)



