Fare il quadro sulla gestione in Emilia-Romagna dello spettro dei disturbi feto-alcolici, malattia che si manifesta con danni fisici (ritardo crescita e tratti facciali specifici), cognitivi (difficoltà di apprendimento, memoria e attenzione) e neurocomportamentali (problemi di regolazione emotiva, impulsività e aggressività).
La richiesta arriva, con un’interpellanza, da Paolo Calvano (Pd). L’atto è stato sottoscritto anche dai consiglieri Pd Andrea Massari, Eleonora Proni, Fabrizio Castellari, Anna Fornili, Barbara Lori, Elena Carletti e Simona Lembi.
“Si stima che in Italia quasi 20mila bambini ogni anno nascano con questo problema. Il disturbo del neurosviluppo – spiega Calvano – racchiude una vasta gamma di anomalie fisiche e neurocomportamentali che possono manifestarsi nei bambini esposti all’alcol durante la gravidanza. In particolare chiedo alla giunta quali azioni di prevenzione, formazione, diagnosi e presa in carico sociale e sanitaria siano state attivate o siano in programma, anche in collaborazione con l’associazionismo di settore. Vorrei sapere anche quali sono stati gli interventi di cui necessita un soggetto con questa sindrome sono molteplici e richiedono una presa in carico multidisciplinare e coordinata, che coinvolge tutti gli aspetti della vita, da quelli sanitari e psicologici a quelli educativi, scolastici e lavorativi”.
La risposta della giunta è affidata all’assessore regionale alla Sanità Massimo Fabi: “Il tema è poco conosciuto ma d’impatto sociale, l’attività di prevenzione su questa malattia verrà rinvigorita, con più contenuti, non esiste una terapia specifica ma una presa in carico quando si manifesta il problema, è complesso diagnosticare questa patologia, i bambini in cura in regione sono 35, questo disturbo è più diffuso tra chi proviene dall’est Europa”, spiega Fabi per il quale “Abbiamo già attivato, sull’intero territorio regionale, campagne informative sui danni dell’alcol in gravidanza, abbiamo poi previsto incontri sul tema con il coinvolgimento delle associazioni interessate”.
Parola alla luce delle quali Calvano si dice soddisfatto perché “è importante il lavoro fatto e positivo l’impegno per il futuro, è utile investire su questo problema, a partire da prevenzione e presa in carico”.
(Cristian Casali)



