La giunta chiarisca i criteri e gli obiettivi in base ai quali sono state erogate le retribuzioni di risultato a favore della dirigenza dell’Azienda USL della Romagna. A chiederlo, con un’interpellanza alla giunta, sono i consiglieri di Fratelli d’Italia, Luca Pestelli (primo firmatario), Nicola Marcello e Alberto Ferrero.
Nell’atto ispettivo, viene richiamata la delibera di giunta 1359 del 2025 con la quale le aziende sanitarie sono state autorizzate a liquidare le retribuzioni di risultato per il 2024, in base agli obiettivi individuati. L’Ausl Romagna ha recepito tali disposizioni con specifica determina, erogando quasi 97mila euro di premi ai propri dirigenti, di cui circa 37mila in favore del direttore generale.
Pestelli ha anche richiamato il fatto che il direttore generale dell’Ausl Romagna, in pensione da luglio, “continuerà a percepire il trattamento pensionistico congiuntamente allo stipendio fino al 2029”.
Tutto questo, “in un momento in cui ai cittadini vengono imposti ingenti sacrifici economici: si pensi all’imposizione del cosiddetto ticket farmaceutico”. Ancora, nell’interpellanza, si fa riferimento alla recente campagna di recupero crediti dell’Ausl Romagna. “Il ritardo, di anni, con cui molti cittadini sono stati raggiunti dalle richieste di pagamento, ha fatto apparire questa operazione come tardiva e vessatoria: è stato infatti negato ai cittadini, a causa del lungo tempo trascorso tra le prestazioni e le comunicazioni ricevute, il diritto di poter produrre documentazione a propria difesa”, va avanti Pestelli.
Fra le criticità segnalate, anche la situazione del personale medico e infermieristico al quale vengono imposti significativi sacrifici sui turni di lavoro. Da qui l’interpellanza alla giunta, alla quale si chiede, pertanto, una valutazione sull’opportunità di erogare i premi di risultato in questo momento storico e alla luce delle problematiche evidenziate.
A rispondere, è stata la sottosegretaria Manuela Rontini che ha ricordato come, dal 2015, la Regione abbia ampliato volontariamente le competenze dell’organismo indipendente di valutazione, formalizzando i principi del processo di valutazione anche per i direttori generali.
“Gli obiettivi individuati sono 82 e prevedono indicatori specifici – spiega Rontini –, coinvolgendo tutti i livelli della gestione aziendale e target di riferimento dettagliati. L’organismo indipendente di valutazione è coinvolto nella predisposizione della griglia, a garanzia di uniformità e trasparenza. Per quanto riguarda, nello specifico, l’Azienda Usl Romagna, si è registrato il raggiungimento del 91% degli obiettivi, il più alto dell’intera regione”.
Non soddisfatto della risposta il consigliere Pestelli. “Non nascondo di aver avuto occasione di trovare un piccolo ‘spoiler’ alla risposta sul sito dell’Ausl Romagna, su una pagina creata il 22 dicembre. Sono contento, a questo punto, di aver contribuito, con la mia opera di denuncia, a far sorgere in capo all’Ausl la necessità di predisporre una pagina di questo tipo in cui, di fatto, il direttore generale risponde alle interrogazioni in sostituzione dell’assessore. La realtà è che la scarsa attenzione alla capillarità, alla tutela dei cittadini, ai diritti degli operatori è evidente: la nostra fortuna, allora, è quella di poter contare sull’apporto di professionisti e operatori sanitari di eccellenza che sostengono il peso della nostra salute tante volte, nonostante una dirigenza che ogni giorno di più sembra guardare il proprio ombelico”.
(Brigida Miranda)



