A partire dal mese di febbraio, stante quanto riportato dalla stampa, lungo la linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore, i treni effettueranno l’ultima fermata a Budrio, con prosecuzione del servizio verso Bologna con autobus sostituitivi. Sulla questione, la capogruppo di Fratelli d’Italia, Marta Evangelisti, ha presentato un’interrogazione alla giunta, volta a chiedere quale sia il cronoprogramma dettagliato dei lavori e se siano previste agevolazioni o scontistiche per gli utenti.
“Tale modifica del servizio sarebbe legata a lavori infrastrutturali sulla linea e potrebbe protrarsi, secondo quanto riferito da associazioni di pendolari, indicativamente per un anno – spiega Evangelisti -. Oltre ai disagi legati ai cantieri, la linea è quotidianamente interessata da frequenti fermate prolungate, per guasti tecnici e situazioni critiche di tensione, con passeggeri sprovvisti di titolo di viaggio. Anche il passaggio dal servizio ferroviario al trasporto su gomma, nella tratta Budrio–Bologna, comporterà tempi di percorrenza più lunghi, causando ritardi sistematici per studenti e lavoratori”.
Evangelisti entra nel merito, poi, della proposta avanzata dai pendolari, di installare tornelli o altri sistemi di accesso controllato “almeno nelle principali stazioni, per ragioni di sicurezza, e di introdurre più linee su gomma, negli orari di maggior affluenza e in concomitanza con gli studenti”.
Da qui l’interrogazione alla giunta alla quale si chiede “se si ritenga adeguata la proposta di introdurre sistemi di accesso controllato, quali tornelli o meccanismi analoghi” e “se siano previste modifiche agli orari di partenza dei treni dalla stazione di Portomaggiore, anche anticipandoli, al fine di compensare i maggiori tempi di percorrenza stradali e ridurre i ritardi per studenti e pendolari”. Infine, si chiede di sapere “chi si farà carico dei maggiori costi legati a eventuali modifiche e potenziamenti che saranno attuati”.
(Brigida Miranda)



