La Regione faccia chiarezza sul futuro dell’ospedale Santa Maria di Borgotaro (Parma) precisando quale ruolo funzionale e organizzativo verrà attribuito alla strutture nella pianificazione sanitaria provinciale e regionale, con particolare riferimento alla definizione della sua missione (di base, intermedio, specialistico o hub di area vasta). Precisi, inoltre, se è prevista la realizzazione di un nuovo presidio ospedaliero nell’area dell’Alta Val Taro, con una vocazione specialistica, se ci siano studi di fattibilità, ipotesi di localizzazione, costi stimati e fonti di finanziamento. È l’oggetto di un’interrogazione di Priamo Bocchi (Fratelli d’Italia).
“L’ospedale Santa Maria di Borgotaro – ha sottolineato il consigliere – rappresenta un punto di riferimento sanitario
per l’alta valle del Taro e per l’intero bacino montano della provincia di Parma e fra le eccellenze cliniche dell’ospedale è riconosciuta la chirurgia ortopedica. Negli ultimi anni sono emerse richieste da parte dei territori interessati circa la
necessità di definire con chiarezza il ruolo strategico del presidio sanitario all’interno della rete ospedaliera regionale, in particolare in materia di emergenza-urgenza, per rispondere ai bisogni sanitari della popolazione montana, alla luce dei trend demografici e delle esigenze di accesso ai servizi”.
Da qui l’atto ispettivo con il quale Bocchi chiede “se siano previsti interventi di manutenzione straordinaria e ammodernamento, con indicazione degli stanziamenti previsti, se verrà potenziato il servizio di emergenza-urgenza, con specifico riferimento all’ampliamento degli organici, all’adeguamento delle dotazioni strumentali e all’eventuale innalzamento del livello di Dea, in coerenza con i bisogni sanitari del territorio”.
Il consigliere chiede infine “se Comuni, Ausl competenti, sindacati e comunità locali siano stati coinvolti nella definizione di un progetto sanitario condiviso per l’ospedale di Borgotaro”.
(Lucia Paci)



