Rivedere i criteri di riparto delle risorse sanitarie. Priamo Bocchi (FdI) e Giancarlo Tagliaferri (FdI), con un’interrogazione a risposta orale in Commissione Politiche per la salute, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli.
“Con delibera dell’aprile 2025 la Regione Emilia-Romagna ha disposto la distribuzione complessiva di 180.615.253,07 euro fra le Aziende Usl e gli Ospedali universitari della regione”, spiegano i consiglieri per i quali “dai dati emerge una forte disomogeneità nel riparto territoriale delle risorse, con valori che risultano sensibilmente inferiori per le province di Parma e Piacenza rispetto ad altre aree, in particolare Reggio Emilia, Modena e Bologna”. I consiglieri richiamano il principio di equità territoriale nella distribuzione delle risorse sanitarie: “Le province occidentali, in particolare Parma e Piacenza, risultano sistematicamente penalizzate nei riparti regionali, ricevendo meno della metà delle risorse assegnate ad aree analoghe per popolazione e complessità sanitaria”. Per FdI, poi, la disparità di finanziamenti si riflette “nelle difficoltà di attrazione e stabilizzazione dei professionisti, nonché nel depauperamento degli ospedali di riferimento, come l’Ospedale Maggiore di Parma e il nosocomio di Piacenza”.
Pertanto, Bocchi e Tagliaferri chiedono di “rivedere i criteri di riparto per garantire una maggiore equità territoriale” e, per questo, di “istituire un tavolo tecnico permanente con i vertici delle Aziende sanitarie di Parma e Piacenza per monitorare le ricadute di tali assegnazioni e assicurare un’adeguata dotazione finanziaria ai servizi di area vasta”.
La risposta dell’assessore alla Politiche per la salute, Massimo Fabi: “Quelli a cui fa riferimento sono importi rappresentati dal ripiano della spesa farmaceutica, la delibera 202 del 2024, infatti, ha disposto che gli incassi potessero venire usati per l’equilibrio del comparto sanitario. A Parma e Piacenza sono stata assegnate risorse in base alla quota di accesso complessiva: poco più di 30 milioni, qualche cosa in più rispetto a quella avente diritto. La Regione è comunque sempre intenta a migliorare il suo operato: i territori con distribuzione non proporzionata sono oggetto continuo di rivisitazione, con la volontà di garantire a ogni persona servizi adeguati e necessari per la tutela alla salute. Ricordo i numerosi interventi, tra cui due recenti inaugurazioni a testimonianza dell’impegno, il nuovo Centro oncologico a Parma e la nuova Pet all’ospedale di Piacenza, nonché l’iter per avere un nuovo ospedale a Piacenza”.
Bocchi si ritiene parzialmente soddisfatto: “facevo notare la diversità degli investimenti, su questo occorre avere un occhio di riguardo. A Parma siamo da anni in attesa della Pet annunciata”.
(Giorgia Tisselli)


