Nuova interrogazione, indirizzata alla giunta regionale, di Luca Pestelli (FdI), sottoscritta anche dalla collega di partito Marta Evangelisti, sulla nomina del nuovo direttore generale dell’Ausl della Romagna.
Per i consiglieri l’anomalia è che il direttore nominato era ormai prossimo alla pensione. “Aspetto – rilevano i politici – che, come afferma la normativa sulla materia, non andava trascurato”.
Per Pestelli ed Evangelisti “andrebbe, quantomeno, fatto un approfondimento per capire se il nuovo dirigente sia tenuto o meno a prestare servizio in regime di gratuità”.
“Il direttore generale dell’Ausl della Romagna – si legge nel testo dell’interrogazione – è stato nominato nel gennaio 2025, ha poi presentato domanda di pensionamento con decorrenza luglio 2025, ma resterà comunque in carica fino al 2029 (come previsto dal contratto sottoscritto con la Regione Emilia-Romagna)”.
Le indicazioni ministeriali, spiegano i due consiglieri, “ci dicono di non attribuire incarichi il cui mandato si svolga sostanzialmente in una fase successiva al collocamento in quiescenza”. Proseguono: “Un recente parere della Corte dei conti, poi, stabilisce che se si verifica una situazione giuridica diversa rispetto a quella considerata all’atto del conferimento dell’incarico si determina l’obbligo di applicare la normativa prevista per lo status sopravvenuto con il prescritto regime di gratuità’”.
Per Pestelli ed Evangelisti, quindi, “la Regione Emilia-Romagna, per evitare rischi di responsabilità erariale, deve chiarire la questione”.
(Cristian Casali)


