Ambiente e territorio

Question time Larghetti (Avs): “Scuola, serve chiarezza sulla legittimità del periodo unico di valutazione”

L’assessora Isabella Conti: “Porteremo il tema all’attenzione del governo e del ministero dell’Istruzione e del Merito”

La Regione dica se non ritiene opportuno chiedere al ministero dell’Istruzione e del Merito l’emanazione di una comunicazione che chiarisca la legittimità del periodo unico di valutazione, superando così i pareri contraddittori di diversi Uffici Scolastici Regionali.

A chiederlo, in un’interrogazione, è Simona Larghetti (Avs) che ricorda come in una circolare del 23 dicembre scorso indirizzata ai Dirigenti scolastici e ai Coordinatori didattici delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado statali e paritarie dell’Emilia-Romagna relativa agli aggiornamenti normativi in materia di valutazione e comportamento degli studenti, l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna conclude la nota affermando che “eventuali mancate suddivisioni dell’anno scolastico in periodi, ovvero valutazioni periodiche non espresse in voti decimali non sarebbero conformi, ad avviso di questo Ufficio, al quadro normativo e regolamentare vigente”.

Larghetti ricorda alcuni degli effetti di questa norma: il Liceo statale “Torricelli-Ballardini” di Faenza che ha rinunciato a metà anno scolastico all’applicazione del periodo unico di valutazione, quello “Oriani” di Ravenna che ha confermato la scelta del periodo unico che “resta una valida scelta educativa centrale del nostro progetto formativo perché consente di valorizzare il percorso di apprendimento nel suo insieme. Inoltre, sottolinea Larghetti “lo scorso ottobre il dirigente scolastico del Liceo statale “Minghetti” di Bologna non ha autorizzato la votazione da parte del Collegio dei docenti di una delibera relativa all’introduzione del “periodo unico di valutazione” in sostituzione di più tradizionali trimestri o quadrimestri, con una lettera nella quale esprime “perplessità in ordine ad un’eventuale delibera (…) che non chiarisca preventivamente come si intenda realizzare la valutazione periodica” e accogliendo integralmente il parere dell’Anp, un’associazione dei dirigenti scolastici, che così recita: “il periodo unico non trova legittimazione nelle disposizioni legislative e regolamentari”.

La risposta della giunta è affidata all’assessora alla Scuola Isabella Conti per la quale le preoccupazioni di Larghetti sono giusta e la Regione si farà portatrice di queste istanza verso il governo. Conti sottolinea come “dobbiamo sgravare i docenti della burocrazia perché si dedichino il più possibile alle studentesse e agli studenti e per affrontare il tema dell’ansia dei giovani, che a scuola è sempre più grave. Non è un caso che la Regione abbia deciso di investire 2 milioni di euro per aprire uno sportello d’ascolto in ogni scuola”.

Parole alla luce delle quali Larghetti si è detta soddisfatta perché “è rassicurante avere un’alleata come la Regione in questa battaglia”.

(Luca Molinari)

Ambiente e territorio