Impegnare la Giunta a valutare, confrontandosi con RFI, tutte le soluzioni tecniche e progettuali che consentano di perseguire il massimo potenziamento delle infrastrutture ferroviarie esistenti, privilegiando interventi di ottimizzazione e ammodernamento prima di ricorrere alla realizzazione di nuovi binari.
A chiederlo con una risoluzione è Marco Mastacchi di Rete civica che sottolinea in particolare l’importanza della tutela dell’ambiente che deve essere integrata in tutte le politiche, secondo i principi di precauzione e prevenzione in linea con le normative europee.
Il consigliere invita inoltre a “considerare i benefici derivanti dagli effetti combinati della installazione delle tecnologie ERTMS e ERTMS-HD (European Rail Traffic Management System – High Density), quali strumenti per incrementare la capacità e la sicurezza rispettivamente delle linee e del Nodo di Bologna, senza consumo aggiuntivo di suolo e con la risoluzione del “collo di bottiglia” di San Vitale o rivisitazione del piano del ferro in stretta connessione con i programmi di esercizio attuali e futuri”.
Chiede inoltre di “subordinare la costruzione di una nuova linea (in quadruplicamento o in affiancamento), solo in una fase successiva all’installazione delle tecnologie ERTMS e ERTMS-HD che avverranno indipendentemente dalla citata costruzione, ma anche e soprattutto della tenuta dell’intero traffico del Nodo di Bologna (sia passeggeri che merci), anche al fine di minimizzare l’impatto ambientale e il consumo di territorio agricolo di pregio”.
Mastacchi aggiunge infine a tali considerazioni la richiesta “di garantire che ogni scelta progettuale rispetti i più elevati standard di sicurezza e di resilienza, tenuto conto che il territorio interessato presenta elevata vulnerabilità idraulica, essendo stato ripetutamente colpito da eventi alluvionali nel 2023, 2024 e nel 2025”.
(Irene Gulminelli)


