COMUNICATO
Imprese lavoro e turismo

Lavoro Reggio Emilia. Pd: “Salvaguardare le lavoratrici e i lavoratori dell’Industria chimica reggiana”

Nell’atto ispettivo, presentato da Elena Carletti e sottoscritto anche da Anna Fornili, Maria Laura Arduini e Andrea Costa, si chiede alla giunta di assumere iniziative di competenza per affrontare la crisi occupazionale causata dalla chiusura dell’Industria chimica reggiana, convocando con urgenza il tavolo di crisi regionale

Assumere iniziative di competenza per affrontare la crisi occupazionale causata dalla chiusura dell’Industria chimica reggiana, convocando con urgenza il tavolo di crisi regionale. A chiederlo, con un’interrogazione in commissione, sono le consigliere e i consiglieri del Partito democratico Elena Carletti (prima firmataria), Anna Fornili, Maria Laura Arduini e Andrea Costa.

Nell’atto ispettivo si ripercorre la vicenda dell’azienda “Industria chimica reggiana” (controllata dal gruppo multinazionale statunitense PPG Industries Inc.) che, il 6 febbraio scorso, ha comunicato la decisione unilaterale di dismettere l’attività produttiva del sito di Reggio Emilia. “Contestualmente – spiegano dal Pd – si è aperta la procedura di licenziamento collettivo per 54 lavoratrici e lavoratori, configurando una grave emergenza occupazionale che coinvolge direttamente altrettante famiglie del territorio reggiano”.

“Le motivazioni addotte dall’azienda riguardano il calo dei volumi produttivi e l’obsolescenza degli impianti – vanno avanti le consigliere e i consiglieri – che richiederebbero investimenti ritenuti ‘troppo onerosi’, senza tuttavia che siano stati esplorati percorsi alternativi di rilancio, riconversione o sostegno pubblico-industriale. La chiusura si inserisce in un contesto territoriale già segnato da crisi industriali e perdite occupazionali rilevanti, contribuendo a un ulteriore impoverimento del tessuto manifatturiero della provincia di Reggio Emilia”.

Da qui l’interrogazione alla giunta, affinché vengano attivati strumenti di politica attiva del lavoro, ammortizzatori sociali, percorsi di formazione e riqualificazione per i lavoratori e le lavoratrici coinvolti. Infine, si chiede alla giunta “di farsi promotrice di un’interlocuzione con il Governo nazionale per sollecitare politiche industriali e strumenti straordinari di intervento, anche alla luce delle criticità strutturali che stanno colpendo il comparto manifatturiero del territorio reggiano”.

(Brigida Miranda)

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