Introdurre la Giornata regionale della Pace e un Comitato regionale per la Pace per rilanciare l’impegno della Regione sul tema.
A proporlo è un progetto di legge a firma di Valentina Castaldini (FI) composto di 9 articoli che si basano sulla promozione e sulla tutela dei diritti umani e civili, intrecciando storia, attualità e responsabilità istituzionale.
Tra gli obiettivi c’è quello il rafforzamento del ruolo dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, aumentando il lavoro che già da tempo la Regione svolge sul tema. Uno dei punti centrali è, quindi, l’istituzione di un nuovo Comitato regionale per la pace, i diritti umani e civili, a composizione bipartisan, che coinvolga non solo rappresentanti politici, ma anche esperti del settore e associazioni private. Lo scopo è quello di disciplinare formalmente le esperienze già attive sul territorio, stimolando iniziative di sensibilizzazione e di dialogo.
La proposta di Castaldini si inserisce nel quadro normativo regionale esistente che già prevede interventi sulla pace, con la finalità di consolidare, all’interno dell’Assemblea legislativa, un luogo stabile di consultazione, partecipazione e proposta sulle politiche regionali attinenti alla promozione della pace e alla tutela dei diritti umani e civili. A tal fine, l’articolato prevede l’istituzione, presso l’Assemblea legislativa, del Comitato regionale per la pace, i diritti umani e civili, quale organismo con funzioni consultive e propositive: il Comitato è chiamato a svolgere attività di promozione dei valori della pace e dei diritti fondamentali, a formulare proposte all’Assemblea legislativa in relazione alle politiche regionali di settore e a collaborare con enti, associazioni e organizzazioni operanti a livello nazionale e internazionale. La sua composizione, definita dall’articolo 4, è strutturata in modo da garantire un equilibrio tra rappresentanza istituzionale, pluralismo politico e contributo di competenze qualificate, prevedendo la partecipazione di rappresentanti dell’Assemblea legislativa, della giunta, di consiglieri regionali in carica e cessati dal mandato, nonché di esperti in materia di diritti umani e civili. La partecipazione al Comitato non comporta la corresponsione di compensi o emolumenti.
Il progetto di legge disciplina anche l’organizzazione e il funzionamento del Comitato, definendone l’Ufficio di Presidenza, le modalità di convocazione e deliberazione, la durata in carica e il supporto organizzativo da parte dell’Assemblea legislativa.
Accanto all’istituzione del Comitato, la proposta di legge introduce la Giornata regionale per la pace, da celebrarsi annualmente il secondo venerdì di novembre: la giornata è finalizzata a promuovere iniziative di sensibilizzazione e informazione sui temi della pace e dei diritti umani e civili, secondo modalità definite annualmente dalla giunta regionale sulla base delle proposte formulate dal Comitato. È inoltre prevista la possibilità di adottare un logo identificativo per le iniziative legate alla Giornata regionale.
(Luca Molinari)



