Sollecitare il governo a recepire la direttiva europea sul lavoro mediante piattaforme digitali. A chiederlo alla Regione, con una risoluzione, è Maria Costi (Pd), il cui obiettivo è assicurare un quadro normativo chiaro, coerente e rispettoso dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. A sottoscrivere l’atto sono state anche le consigliere e i consiglieri, Giovanni Gordini (Civici), Elena Carletti (Pd), Fabrizio Castellari (Pd), Luca Sabattini (Pd), Paolo Calvano (Pd), Simona Lembi (Pd), Niccolò Bosi (Pd), Vincenzo Paldino (Civici), Luca Giovanni Quintavalla (Pd), Eleonora Proni (Pd), Simona Larghetti (Avs), Matteo Daffadà (Pd), Gian Carlo Muzzarelli (Pd), Anna Fornili (Pd), Maria Laura Arduini (Pd).
“L’Unione europea ha approvato la Direttiva (UE) 2024/2831 relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro mediante piattaforme digitali, con l’obiettivo di garantire maggiore tutela alle persone che operano in tali contesti, rafforzando la trasparenza dei sistemi di gestione algoritmica e contrastando il fenomeno del lavoro autonomo solo formale”, spiega la consigliera per la quale “allo stato attuale, la direttiva non risulta ancora recepita nell’ordinamento italiano mediante l’adozione del decreto legislativo attuativo, pur essendo stata prevista la delega al governo per l’adeguamento della normativa interna”.
L’esponente dem ricorda che nell’ordinamento nazionale sono già previste disposizioni che estendono le tutele proprie del lavoro subordinato anche a quelle collaborazioni che, pur formalmente qualificate come autonome, si caratterizzano per una prestazione personale e continuativa organizzata dal committente nelle modalità di svolgimento.
Tuttavia, evidenzia Costi “permane l’esigenza di assicurare una piena e uniforme applicazione delle disposizioni vigenti, al fine di garantire condizioni di lavoro dignitose, certezza del diritto e pari condizioni di concorrenza tra operatori economici. Inoltre, il fenomeno del lavoro tramite piattaforme digitali interessa anche il contesto regionale, incidendo su dinamiche occupazionali, mobilità urbana e inclusione sociale, e richiede un’attenzione istituzionale costante”.
Pertanto, Costi impegna la giunta a sollecitare il governo a dare piena e uniforme applicazione alle disposizioni nazionali già vigenti in materia di collaborazioni etero-organizzate e a procedere con tempestività al recepimento e all’attuazione della Direttiva (UE) 2024/2831 sul lavoro mediante piattaforme digitali, assicurando un quadro normativo chiaro, coerente e rispettoso dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, in armonia con le esigenze di sviluppo e competitività del sistema economico.
(Giorgia Tisselli)


