Chiarire quali siano le informazioni date alla Regione in merito alla decisione del governo di trasferire la sede dell’Agenzia ItaliaMeteo da Bologna a Roma e quali siano i motivi di tale scelta.
A chiederlo con un’interrogazione è Niccolò Bosi del Partito democratico, a cui fanno seguito le firme dei consiglieri dello stesso partito Simona Lembi, Valentina Ancarani, Francesca Lucchi, Alice Parma, Luca Giovanni Quintavalla, Andrea Massari, Francesco Critelli, Elena Carletti, Paolo Calvano, Daniele Valbonesi, Ludovica Carla Ferrari, Luca Sabattini, Anna Fornili, Eleonora Proni, Maria Laura Arduini, Maria Costi.
Nell’atto ispettivo si chiede “se la Regione sia stata preventivamente coinvolta o consultata prima dell’assunzione della decisione e, in caso contrario, quali iniziative intenda assumere per tutelare le prerogative istituzionali del territorio”.
Le preoccupazioni derivano dall’impatto occupazionale diretto e indiretto del trasferimento, nonché delle eventuali ricadute economiche e scientifiche per il sistema regionale.
Nell’analisi del consigliere dem l’agenzia era stata localizzata a Bologna anche in considerazione dell’ecosistema scientifico e infrastrutturale già esistente, che rappresenta un unicum a livello nazionale ed europeo nel campo della modellistica climatica, del supercalcolo e dell’analisi dei dati. A Bologna, inoltre, è in corso di sviluppo e consolidamento il Tecnopolo DAMA – Data Manifattura Emilia-Romagna, infrastruttura di rilevanza internazionale che ospita il Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF), il supercomputer Leonardo e importanti centri di ricerca nazionali e internazionali, configurandosi come polo strategico per i big data, l’intelligenza artificiale e le previsioni meteo-climatiche.
Da qui le richieste di fare chiarezza sui rapporti futuri con tale realtà e “se la Regione intenda promuovere un confronto istituzionale urgente con il governo, anche coinvolgendo le forze economiche, sociali e accademiche del territorio, al fine di rappresentare la strategicità della permanenza dell’Agenzia a Bologna”.
(Irene Gulminelli)



