La giunta chiarisca se lo spazio autogestito Casa Bettola di Reggio Emilia ha beneficiato di contributi o agevolazioni dalla Regione o attraverso bandi comunali “costruiti” su leggi regionali di riferimento, anche per tramite di altre realtà associative. Lo chiede Alessandro Aragona (FdI) con un’interrogazione facendo presente ad un precedente atto sullo stesso tema si era visto rifiutare la risposta “ai sensi sensi del regolamento dell’Assemblea ritenendone il contenuto estraneo ai propri compiti di istituto”.
“Casa Bettola – ha spiegato il consigliere – è collocata in un immobile storico nella periferia sud di Reggio Emilia (la cui proprietà è della Provincia) ed è definita come ‘casa cantoniera autogestita’. Sulle pagine social del progetto sono stati pubblicati vari contenuti in cui si esprimono opinioni critiche verso determinate scelte di governo con prese di posizioni politiche forti, con contenuti di denuncia politica e contestazione. Un video registrato da un partecipante al ‘Carnevale popolare’ organizzato da Casa Bettola mostra un uomo mascherato da boia a volto coperto, che decapita l’immagine della presidente del consiglio. La libertà di espressione è tutelata dalla Costituzione Italiana, ma quando un soggetto, che gestisce spazi concessi con un supporto pubblico e di proprietà della Provincia, promuove messaggi polemici contro le istituzioni governative o soggetti politici e utilizza simbologie violente, sorgono forti dubbi relative alla coerenza tra attività pubblicamente supportate e rispetto dei principi di neutralità istituzionale e di decoro democratico”.
“La concessione di spazi e la partecipazione a progetti pubblici di rigenerazione urbana o di attività comunitarie devono essere accompagnate da un chiaro quadro di trasparenza rispetto alla coerenza con principi costituzionali quali la neutralità istituzionale, il rispetto dell’avversario politico e l’uso corretto di fondi pubblici” ha concluso Aragona, che con queste motivazioni ha presentato l’atto ispettivo.
(Lucia Paci)


