Garantire tempi certi sui lavori e sulla copertura finanziaria per il rifacimento del ponte ferroviario di Boncellino e di quello di Sant’Agata sul Santerno (Ravenna): la Regione acquisisca dagli enti competenti, a partire dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da Rete ferrovie italiane (Rfi), le informazioni aggiornate. È l’oggetto di un’interrogazione immediata in Aula di Eleonora Proni (Partito democratico) che ha ricordato come durante le alluvioni del maggio 2023, uno dei principali punti critici sia stato individuato nel ponte ferroviario sul Lamone, in località Boncellino a Bagnacavallo, che, ostacolando il flusso della piena, ha causato l’allagamento del centro abitato.
“Il rifacimento del ponte di Boncellino e quello di Sant’Agata sul Santerno, già abbattuto con conseguente interruzione della linea ferroviaria Lugo-Lavezzola, sono ora compresi in un più ampio progetto di risistemazione e messa in sicurezza del territorio alluvionato – ha aggiunto Proni -. Tuttavia, a oggi non risultano ancora garanzie ufficiali in merito alla copertura finanziaria e alle tempistiche di realizzazione degli interventi, che richiedono circa 50 milioni di euro per il ponte di Boncellino e 30 milioni di euro per quello di Sant’Agata sul Santerno. Le risorse sono state richieste nell’ambito della Convenzione quadro sottoscritta tra il commissario straordinario e Rfi, la cui formalizzazione è prevista entro dicembre 2026, e ciò comporterebbe, anche in presenza della piena disponibilità delle risorse, un ulteriore rinvio di almeno un anno dell’avvio dei lavori per la messa in sicurezza di due punti di elevatissima criticità per il territorio”.
Ha risposto la sottosegretaria alla presidenza di giunta Manuela Rontini: “In merito ai ponti in oggetto il Piano speciale di ricostruzione approvato dalla Struttura commissariale con ordinanza 57 prevede: a Boncellino il progetto di sostituzione del ponte sul fiume Lamone, su cui è in corso la progettazione esecutiva, per un importo di oltre 900mila con soggetto attuatore Rfi, che arriverà a conclusione entro maggio 2026. Per il ponte sulla linea Lugo-Lavezzola sono previsti due interventi, sempre a cura di Rfi: la demolizione e rimozione (già effettuata) della travata metallica e la progettazione della sostituzione della stessa, che ha un costo di 1,059 milioni di euro, anche questa prevista in conclusione entro maggio 2026. Per entrambi gli interventi, il ponte sul Lamone, con un costo di 48,8 milioni, e il ponte di Sant’Agata sul Santerno, per 32,9 milioni di euro, nei prossimi mesi potrà essere definita la copertura finanziaria sulla base delle caratteristiche e delle finalità delle infrastrutture, legate al ripristino del danno piuttosto che alla mitigazione del rischio idrogeologico. Per quanto riguarda le richieste a Ministero e Rfi restiamo disponibili all’interlocuzione, che è quotidiana per il tramite del Commissario straordinario e della sua Struttura”.
La consigliera si è detta soddisfatta per l’impegno della Regione: “Teniamo aggiornata l’Aula, i territori coinvolti, residenti e imprese, che hanno sempre avuto un atteggiamento costruttivo e propositivo. Visto che questi interventi drenano molte risorse è importante anche un impegno congiunto di tutti i consiglieri per quanto riguarda i temi inerenti i danni arrecati dalle alluvioni”.
(Lucia Paci)


