Salvaguardare le funzioni di Agrea e ribadirne la centralità quale organismo pagatore regionale.
A chiederlo è una risoluzione di Marco Mastacchi (Rete civica) approvata dall’Assemblea legislativa.
Il consigliere spiega come la richiesta prenda le mosse da due distinte circolari dell’ente pagatore nazionale risalenti al settembre e al novembre scorso relative alle norme applicative alle domande di sostegno a partire dal 2026: “C’è il rischio che – spiega – qualora venissero applicate in modo rigido e imperativo potrebbero provocare effetti dirompenti sull’assetto degli organismi pagatori regionali”. Specifica: “Un impatto che non è solo numerico ma anche strategico: si rischia di svuotare di contenuto il ruolo regionale nella governance agricola, con conseguenze che potrebbero minare l’efficacia delle politiche di sostegno e la capacità di presidio del territorio”. Mastacchi chiede quindi al governo regionale “di muoversi per salvaguardare le funzioni di Agrea come presidio strategico di autonomia e prossimità al territorio”., promuovendo un confronto sul tema con il governo nazionale”.
Per Francesco Critelli (Pd) “la risoluzione di Mastacchi è da condividere, tratta questioni concreti per il settore agricolo visto che da Roma si introducono inutili complessità che non agevolano il sistema, non vogliamo imbrigliare i territori, c’è la necessità, quindi, di salvaguardare le funzioni di Agrea, organismo che ben funziona”.
Sulla stessa linea Luca Giovanni Quintavalla (Pd): “L’organismo funziona, la prossimità al territorio produce efficienza, l’efficienza produce competitività, Agrea non deve essere depotenziata, il rischio è di arrivare a criticità operative, questa tendenza centralistica non fa bene al sistema agricolo”.
(Cristian Casali)



