I prodotti agroalimentari siano pienamente tracciabili e riportino l’indicazione dell’origine esatta a beneficio dei consumatori e della trasparenza. La commissione Politiche economiche, presieduta da Luca Giovanni Quintavalla, ha approvato all’unanimità la risoluzione promossa da Francesco Critelli del Partito democratico, e sottoscritta dal capogruppo Paolo Calvano, che chiede alla Regione Emilia-Romagna di farsi promotrice della revisione dell’articolo 60 del Regolamento europeo in base al quale i prodotti interamente ottenuti in un solo paese sono originari di tale paese, mentre quelli prodotti in due o più paesi sono originari di quello in cui è avvenuta l’ultima trasformazione. Sulla risoluzione insisteva un emendamento di Fratelli d’Italia, illustrato da Marta Evangelisti, e sottoscritto anche da Elena Ugolini (Rete Civica) che è stato approvato all’unanimità.
“Il sistema agroalimentare – ha evidenziato il consigliere – è uno dei principali comparti economici del nostro Paese. Con un valore economico complessivo stimato in oltre 30 miliardi di euro annui ed un export che supera i 9 miliardi di euro, è uno dei principali sistemi produttivi anche per la Regione Emilia-Romagna, caratterizzato da filiere agricole e agroindustriali fortemente radicate nei territori e da numerose produzioni agroalimentari di qualità, come testimoniano le molte produzioni certificate Dop e Igp”.
“Negli ultimi anni – ha proseguito Critelli – il tema della trasparenza sull’origine dei prodotti agroalimentari ha assunto crescente rilevanza nel dibattito europeo e nazionale, anche alla luce della sempre maggiore attenzione dei consumatori verso la qualità, la tracciabilità, la sicurezza degli approvvigionamenti e la sostenibilità delle filiere alimentari. La dicitura ‘made in’ si somma ad altre regole di etichettatura e rischia di indurre in errore i consumatori. Occorre che le Regioni promuovano il confronto istituzionale in Unione europea sull’eventuale rafforzamento delle misure di trasparenza relative all’origine degli alimenti, e la loro etichettatura, visto il ruolo fondamentale che rivestono nella valorizzazione delle filiere agroalimentari e nella promozione delle produzioni di qualità”.
Sottolineando l’importanza del settore agroalimentare per la nostra regione Marta Evangelisti (FdI) ha evidenziato “la confusione che si può generare nei consumatori a causa di una non corretta tracciabilità dei prodotti. Va tutelato il nostro sistema produttivo e vorremmo chiedere all’Ue di introdurre regole certe per tutti gli Stati membri nell’indicazione dell’origine delle materie prime di tutti i prodotti trasformati, per garantire trasparenza, tutela dei consumatori e concorrenza corretta tra le imprese”.
(Lucia Paci)


