COMUNICATO
Parità, diritti e partecipazione

Diritti. Paldino (Civici): “Monitorare i progetti territoriali volti a favorire l’inclusione di sinti e rom”

Nella Risoluzione Paldino invita a promuovere una prospettiva che punti all’inclusione sociale, tutala dei diritti e superamento del degrado

Per favorire l’inclusione di sinti e rom sollecitare i Comuni del territorio a proseguire nell’attività di raccolta dei dati sulla conduzione delle aree e microaree pubbliche e private, loro caratteristiche ed eventuali criticità.

È l’impegno che chiede alla Regione Vincenzo Paldino (Civici) attraverso una risoluzione.

“A partire dal 2015, – spiega il consigliere – la Regione Emilia-Romagna ha avviato il percorso di revisione degli strumenti normativi a disposizione delle amministrazioni pubbliche, in materia di inclusione delle comunità rom e sinti presenti, tra cui la possibilità per i Comuni di individuare sul proprio territorio aree da destinare, in via straordinaria e temporanea, alla realizzazione di microaree familiari”. Paldino invita a superare l’approccio emergenziale e di ordine pubblico tradizionalmente adottato nei confronti delle comunità rom e sinti, “promuovendo invece una prospettiva strutturale che punti all’inclusione sociale, alla tutela dei diritti e al superamento delle condizioni di degrado, garantendo pari opportunità e percorsi di autonomia sostenibile”.

Paldino ricorda che la Regione svolge l’attività di raccolta e monitoraggio dei dati in modo continuativo già dal 1996, attraverso i dati forniti dai Comuni su aree sosta e microaree, persone presenti, minori e percorsi di scolarizzazione, nonché sulle condizioni degli insediamenti e su eventuali criticità, anche igienico-sanitarie. “Un’attività, questa,  indispensabile per accompagnare il graduale superamento delle aree sosta tradizionali a favore di soluzioni abitative più adeguate, come le microaree familiari”, sottolinea il consigliere.

Per questo, oltre a sollecitare i Comuni nell’attività di raccolta e restituzione dei dati, il consigliere impegna l’esecutivo a monitorare i progetti territoriali volti a favorire l’inclusione di sinti e rom, il contrasto alla povertà educativa, alla dispersione scolastica e il supporto alle transizioni abitative, già finanziati dalla Regione, e, “con l’obiettivo del superamento delle condizioni di degrado”, nella costante verifica della sicurezza urbana, della regolarità dei veicoli e della sicurezza stradale, in collaborazione con le forze dell’ordine.

(Giorgia Tisselli)

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