La Regione riferisca sui disservizi nella linea ferroviaria Reggio Emilia-Guastalla.
In un’interrogazione, Alessandro Aragona (FdI) chiede alla Regione quali soluzioni intenda adottare, in accordo con il tavolo di lavoro tra Sindaci, Assessorato, FER, Trenitalia, TPER, AMRE e i cittadini del territorio, per risolvere i disagi creati dalla nuova offerta ferroviaria sulla linea ferroviaria Reggio-Guastalla.
“Lo scorso 15 settembre 2025 la Regione Emilia-Romagna ha ufficializzato l’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario della linea Reggio Emilia–Guastalla. La nuova offerta ferroviaria combina treni più veloci, che fermano solo nelle principali località con un tempo di percorrenza di circa 40 minuti, e corse regolari, che fermano cioè in tutte le stazioni della linea, eccetto quelle di Pratofontana e, in alcuni casi, di Pieve Rossa, nelle tre fasce orarie di maggiore utilizzo”, spiega il consigliere.
Pur rendendo più veloce il collegamento tra i centri della Bassa e il capoluogo di provincia, secondo il consigliere, stanno creando non pochi disagi ai residenti delle frazioni di Novellara, come San Giovanni, San Tomaso e Santa Maria, questo perché “i treni che fino a metà settembre fermavano in tutte le stazioni – spiega il consigliere – ora sono per la maggior parte solo di passaggio”.
Scelta che per l’esponente di Fratelli d’Italia ha provocato gravi disservizi per gli studenti delle scuole superiori e per le loro famiglie che abitano nelle frazioni intermedie e che “ora sono spesso costrette a riprendere i figli in stazioni diverse rispetto a quella di partenza”.
“Negli ultimi giorni – continua il consigliere – è emersa dalla stampa locale una netta presa di posizione da parte del coordinatore nazionale dei circoli trasporti del Pd, Antonio Casella, nonché consigliere comunale della città di Reggio Emilia, il quale afferma che è sbagliato ripristinare le fermate sulla linea Reggio-Guastalla, – mentre – la consigliera regionale del Pd Elena Carletti afferma che la soppressione di diverse fermate minori ha comportato difficoltà concrete negli spostamenti quotidiani di tanti pendolari”.
Per questo, nell’atto ispettivo Aragona chiede anche “in forza delle diverse posizioni espresse da autorevoli esponenti del Partito democratico”, quale sia la linea politica ufficiale della Regione.
(Giorgia Tisselli)


