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Scomparsa di Fabio Alberto Roversi Monaco. Il presidente Maurizio Fabbri: “Un uomo delle istituzioni che ha sempre messo al centro del suo agire il bene comune”

L’illustre studioso nel corso della sua carriera aveva più volte intrecciato il suo impegno con quello dell’Assemblea legislativa

“Se oggi possiamo parlare dell’Emilia-Romagna come regione della conoscenza, lo dobbiamo anche all’impegno professionale e alla passione civile di persone come Fabio Roversi Monaco”.

Con queste parole il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri, chiamato a partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Bologna, ha voluto ricordare colui che, come magnifico rettore, ha guidato l’Alma Mater dal 1985 al 2000. Una delle tante cariche rilevanti nella carriera di chi, allievo della scuola bolognese di diritto pubblico, è stato professore ordinario di diritto costituzionale e diritto amministrativo, direttore della Scuola di specializzazione in studi sull’amministrazione pubblica (SPISA), presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, di Bologna Fiere. Attività sempre caratterizzate dallo studio attento dell’organizzazione della pubblica amministrazione, dei rapporti tra pubblico e privato, tra mercato e istituzioni, della regolazione dei servizi pubblici. Tanti, inevitabilmente, i punti di contatto con l’Assemblea legislativa nel corso di seminari, convegni o eventi pubblici.

“I rapporti tra l’Assemblea legislativa e Roversi Monaco negli anni sono stati molteplici e arricchenti” continua Fabbri. “Penso a temi da lui studiati come il rapporto tra Stato e Regioni, l’efficienza di un sistema normativo che tuteli i cittadini, l’organizzazione amministrativa. Roversi Monaco aveva la capacità di avere uno sguardo rivolto a orizzonti internazionali e al tempo stesso attento alle peculiarità del territorio. Con un obiettivo chiaro, il raggiungimento del bene comune. Gli studenti, le imprese e in generale tutti i cittadini di questa Regione gli sono in qualche modo debitori. Voglio perciò esprimere, a nome mio e della Assemblea legislativa le condoglianze a tutti i suoi cari e tutti coloro che hanno potuto conoscere e apprezzare il suo impegno e la sua passione”.

L’immagine pubblicata insieme a questo articolo è un dettaglio di una foto di Banzi Liviana, © Regione Emilia-Romagna A.I.U.S.G.

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