La Regione Emilia-Romagna aderisca all’Associazione Europea delle Vie Francigene. Si tratta dell’organismo riconosciuto dal Consiglio d’Europa come rete per il coordinamento, la tutela e lo sviluppo dell’itinerario culturale europeo della Via Francigena, uno dei più rilevanti itinerari storico-culturali europei, riconosciuto nel 1994 dal Consiglio d’Europa quale Itinerario culturale del Consiglio d’Europa.
A chiederlo è un progetto di legge di Pd-M5 Stelle-Civici-Avs a prima firma Andrea Massari (Pd) e sottoscritto anche dai democratici Luca Giovanni Quintavalla, Eleonora Proni, Ludovica Carla Ferrari, Niccolò Bosi, Maria Costi, Barbara Lori, Fabrizio Castellari, Marcella Zappaterra, Lodovico Albasi, Matteo Daffadà, Simona Lembi e Paolo Calvano, e da Lorenzo Casadei (M5 Stelle), Vincenzo Paldino (Civici), e Paolo Trande (Avs).
La Via Francigena rappresenta un corridoio culturale e spirituale che attraversa numerosi Paesi europei collegando Canterbury a Roma e proseguendo verso la Puglia, assumendo negli ultimi anni una crescente rilevanza sia sotto il profilo culturale sia in relazione allo sviluppo del turismo lento e sostenibile.
“Il territorio dell’Emilia-Romagna è interessato da un tratto significativo del percorso, che attraversa aree di grande valore storico, paesaggistico e culturale. La valorizzazione dell’itinerario rappresenta pertanto un’opportunità strategica per rafforzare la promozione integrata del territorio regionale, sostenere le economie locali, incentivare forme di turismo sostenibile e favorire la conoscenza del patrimonio culturale diffuso”, spiegano i firmatari della proposta di legge per i quali “l’adesione della Regione Emilia-Romagna all’Associazione Europea delle Vie Francigene consente di rafforzare la collaborazione istituzionale a livello europeo e internazionale, contribuendo alla definizione di strategie comuni di valorizzazione del percorso e alla promozione coordinata dei territori attraversati”.
Da un punto di vista economico l’articolo 3 del progetto di legge autorizza la Regione a corrispondere all’Associazione Europea delle Vie Francigene una quota associativa annuale fino a un massimo di 6.000 euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2026, 2027 e 2028. La disposizione prevede inoltre che, per gli esercizi successivi al 2028, l’ammontare della quota massima sia determinato nell’ambito delle disponibilità finanziarie autorizzate annualmente dalla legge regionale di bilancio.
(Luca Molinari)


