COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità Ferrara. Vignali (FI): “Personale infermieristico demansionato, adeguare i salari ai benefici non goduti”

Nel 2018, spiega il capogruppo di FdI, 14 operatori sono stati inquadrati come assistenti amministrativi perdendo il livello di inquadramento D, l’indennità di funzione e altri specifici benefici

Personale infermieristico demansionato, adeguare i salari ai benefici non goduti. Pietro Vignali (FI) interroga la Regione per chiedere i motivi per cui solo alcuni infermieri dell’AOU di Ferrara sono stati inquadrati nel ruolo amministrativo, “perdendo di conseguenza benefici salariali e opportunità di carriera”.

Nel 2018, spiega il consigliere, “quattordici infermieri dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara, ritenuti non idonei in conseguenza di visite effettuate dal medico aziendale, sono stati inquadrati come assistenti amministrativi perdendo il livello di inquadramento D, l’indennità di funzione e altri specifici benefici. Chi ha accettato – continua il consigliere – sarebbe stato avvertito che, se non avesse firmato un accordo che prevedeva il diverso inquadramento, sarebbe stato messo in mobilità, quindi all’80 % di stipendio per due anni, e infine il rapporto di lavoro con l’azienda sarebbe cessato”.

Il forzista nell’atto ispettivo riporta che l’iter seguito non sarebbe stato regolare in quanto l’accertamento dell’idoneità “non fu eseguito dalla commissione INPS competente, né venne fatta una mappatura dei posti disponibili per ricollocare il personale inidoneo”.

“Il nuovo inquadramento nel ruolo amministrativo ha escluso di fatto tali dipendenti da avanzamenti economici e di carriera rivelandosi un vero e proprio demansionamento” e per questo Vignali chiede all’esecutivo regionale “i criteri con cui è stata effettuata la selezione di soli 14 dipendenti non idonei alle mansioni sanitarie per inquadrarli nel ruolo amministrativo, rispetto ad un numero molto più alto di dipendenti nella stessa situazione, che hanno invece mantenuto l’inquadramento nel ruolo sanitario, e di risolvere la situazione del demansionamento di fatto attraverso l’adeguamento salariale per i benefici non goduti e la possibilità di partecipare a procedure per l’avanzamento di carriera”.

(Giorgia Tisselli)

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