COMUNICATO
Scuola giovani e cultura

Scuola Bologna. Lembi (Pd): “Regione intervenga dopo la fuga di monossido di carbonio nella palestra di San Giovanni in Persiceto”

L’assessora alla Scuola Isabella Conti: “La Regione si è attivata per una mappatura e un monitoraggio degli impianti nelle scuole, chiedendo anche un maggiore impegno al governo per i rilevatori di monossido di carbonio. La situazione poteva essere gestita con maggiore comunicazione e con maggiore tutela”

Capire se la Regione intenda intervenire in seguito alla fuga di monossido di carbonio che si è verificata nella palestra di una scuola di San Giovanni in Persiceto (Bologna) a gennaio scorso, per un malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento, causando l’intossicazione di 25 persone.

A chiederlo è Simona Lembi del Partito democratico con un’interrogazione nel corso della commissione Giovani, presieduta da Maria Costi. Secondo quanto riportato dalla consigliera, l’episodio si è verificato durante l’allenamento di pallavolo della squadra femminile locale e per questo sono rimaste coinvolte pallavoliste tra i tredici e i venti anni e i loro allenatori (nonché una parte della squadra under 13 che si era allenata nelle ore precedenti) che hanno iniziato ad avvertire malori, nausea e senso di svenimento.

Lembi ricorda che la dirigente scolastica del plesso scolastico Romagnoli, appartenente all’IC2 di San Giovanni in Persiceto, abbia sospeso le attività della palestra, ma lamenta alcune carenze di comunicazioni tempestive da parte del Comune e, inoltre, sottolinea che non sia stata emessa alcuna ordinanza sindacale di chiusura dell’impianto. Per questo Lembi chiede alla giunta “quali azioni intenda intraprendere al fine di sollecitare un censimento degli impianti termici degli edifici pubblici, con priorità per scuole e impianti sportivi, al fine di verificarne conformità e sicurezza”.

Nell’atto ispettivo si chiede inoltre “se la Regione intenda sollecitare il Governo e i Ministeri competenti affinché venga normativamente previsto – accompagnato dalla necessaria copertura finanziaria statale – l’obbligo di installazione di rilevatori di monossido di carbonio e sistemi di prevenzione adeguati nelle scuole di ogni ordine e grado e negli impianti sportivi utilizzati dalle medesime al fine di garantire che siano luoghi sicuri per tutte e tutti”.

A rispondere l’assessora alla Scuola Isabella Conti: “La Regione è a conoscenza di questo increscioso fatto e sottolineo che apprezzo l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco e del personale sanitario nell’affrontare tale situazione complessa. Fortunatamente le persone coinvolte non hanno avuto problemi permanenti, ma questo rimane un problema di sicurezza che va monitorato. A livello regionale stiamo facendo una mappatura, perché, anche se il Pnrr ha permesso di avere più fondi per l’edilizia scolastica, abbiamo ancora molte scuole che necessitano un monitoraggio attento. Abbiamo sollecitato quindi il monitoraggio degli impianti nelle scuole, anche per non far sentire sole le amministrazioni locali, e chiesto al governo un maggiore impegno per i rilevatori di monossido di carbonio. Eventi come questo necessitano di una gestione rigorosa da parte dei sindaci e delle amministrazioni comunali che devono dare pronta comunicazione alla cittadinanza e alle altre istituzioni coinvolte e credo quindi che ci siano stati gravi ritardi in questo senso. La situazione poteva essere gestita con maggiore comunicazione e con maggiore tutela”.

Nella sua replica Lembi si è detta “soddisfatta per le parole della Giunta: penso che torneremo sull’argomento perché mancano alcuni elementi relativi alla vicenda e ci teniamo a tutelare i cittadini. Ci tengo a esprimere la mia solidarietà e vicinanza ai ragazzi e alle ragazze coinvolti e alle loro famiglie, oltre ad apprezzare il lavoro dei vigili del fuoco, del personale sanitario e della dirigente scolastica che si è trovata sola a gestire la situazione”.

(Irene Gulminelli)

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