COMUNICATO
Governo locale e legalità

Appennino. La commissione Lavoro: 50mila euro per il Soccorso alpino

Approvati all’unanimità i criteri per il riparto delle risorse a sostegno dell’attività di soccorso

50mila euro per il Soccorso alpino dell’Emilia-Romagna, di cui 20mila euro destinati alle attività delle squadre di soccorso alpino e speleologico organizzate nel Corpo nazionale di Soccorso alpino del Club alpino italiano, relative a prestazioni rese per operazioni di salvataggio, di recupero o di soccorso.

È quanto emerso nel corso della commissione Lavoro presieduta da Maria Costi che, all’unanimità, ha dato parere favorevole alla delibera della Giunta che disciplina l’assegnazione e la liquidazione dei contributi per Soccorso alpino approvata.

Tra gli interventi coperti dai fondi regionali ci sono: le spese per il trasporto dei componenti le squadre di soccorso alpino e speleologico dal luogo di loro residenza a quello delle operazioni e viceversa, in mancanza di altre forme di rimborso o di risarcimento, l’adeguamento o all’ammodernamento della dotazione del materiale alpinistico e speleologico e alla sostituzione dei materiali deteriorati o sinistrati a seguito delle operazioni di soccorso, o comunque al potenziamento delle attrezzature e delle attività delle squadre di soccorso alpino e speleologico esistenti nel territorio della Regione, l’addestramento, comprensivo delle necessarie e sistematiche esercitazioni delle squadre di soccorso del Corpo nazionale di soccorso del Club alpino italiano; all’organizzazione di corsi di formazione e di aggiornamento ai fini del soccorso alpino e speleologico per guide alpine e accompagnatori, la prosecuzione delle ricerche in atto nei laboratori sperimentali di speleologia operanti nel territorio regionale, nonché agli studi ed alle pubblicazioni inerenti le ricerche speleologiche di interesse regionale e locale, e l’aggiornamento, alla conservazione ed alla computerizzazione dei dati catastali delle grotte della regione.

La proposta ha trovato il sostegno bipartisan di tutti i gruppi come confermato dalle dichiarazioni dei consiglieri intervenuti nel corso del dibattito con il centrosinistra molto soddisfatto della proposta e il centrodestra che, pur votando a favore, invita a trovare maggiori risorse per il futuro.

Il dibattito

Anna Fornili (Pd): “Si tratta di un ambito che coinvolge tantissimi volontari e operatori e servono competenze mirate – mediche da una parte e tecniche dall’altra – oltre a un impegno estremamente coinvolgente. È un presidio fondamentale su cui è importante porre attenzione per quello che riguarda i fondi e l’impegno della Regione per sostenere questo settore”.

Per Nicola Marcello (FdI) “stiamo parlando di un settore in cui gli operatori incontrano rischi significativi. Credo sia necessario investire e suddividere al meglio i fondi anche destinandoli a corsi di formazione”.

Alberto Ferrero (FdI): “L’importanza di questo ambito è innegabile e ci riguarda sempre di più per il flusso turistico aumentato in maniera consistente nella nostra regione. Per questo credo che la somma di 50 mila euro dovrebbe essere aumentata, perché la sicurezza in montagna è fondamentale. Dovremmo inoltre stare attenti alle tempistiche per poter agire con più margine e lungimiranza”.

(Irene Gulminelli)

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