Prosegue, con l’esame dell’articolato, nella Commissione Giovani e Lavoro, presieduta da Maria Costi, l’iter del progetto di legge per il riconoscimento della figura professionale di onicotecnico, presentato dalla capogruppo di Fratelli d’Italia, Marta Evangelisti.
La Commissione, con i voti contrari delle forze di maggioranza presenti e i voti favorevoli delle minoranze, ha respinto sia gli emendamenti che i sette articoli del progetto di legge. Situazione su cui Evangelisti è critica. “Avevamo presentato otto emendamenti che raccoglievano le osservazioni emerse dall’udienza conoscitiva – spiega -. Prendiamo atto che non è stato nemmeno possibile, per il nostro gruppo, emendare un nostro stesso progetto di legge. La maggioranza non solo non ha contribuito ad emendare il testo, ma non ci ha nemmeno permesso di poter apportare modifiche al nostro lavoro, cosa che sarebbe stata possibile se non avesse partecipato al voto”.
Anna Fornili (Pd) ha ribadito come “la competenza in materia di riconoscimento delle nuove professioni sia statale ed è preferibile che si proceda in questa direzione, essendo depositato in Parlamento il disegno di legge del senatore Ancorotti”.
Ludovica Carla Ferrari (Pd) ha ribadito come l’attività di onicotecnico sia già ricompresa in quella di estetista. “Come già abbiamo avuto modo di dire, la sede più opportuna per affrontare la materia è quella nazionale, per evitare di creare confusione tra la Regioni. Non c’è alcun pregiudizio e siamo consapevoli del fatto che il tema sia importante: se fossi in Parlamento, voterei il disegno di legge Ancorotti, perché rappresenta una buona soluzione per colmare un vuoto di innovazione”.
Tommaso Fiazza (Lega) ha evidenziato: “Il progetto di legge di FdI rappresentava una buona opportunità per dare risposta a coloro che scelgono questo percorso lavorativo. Anche su molti siti di settore viene rimarcato come in Emilia-Romagna manchi un intervento normativo ad hoc: spiace che, ancora una volta, una proposta della minoranza sia stata messa da parte e bocciata”.
In conclusione dei lavori, la presidente Maria Costi ha ringraziato l’ufficio legislativo per il lavoro svolto: il progetto di legge approderà nella prossima seduta d’Aula per la discussione finale.
I contenuti del progetto di legge
Nella relazione al progetto di legge si evidenzia come l’attività di onicotecnico, ad oggi, sia compresa in quella di estetista: ma il comparto è ormai di fatto autonomo e il settore della ricostruzione unghie e della nail art è cresciuto moltissimo negli ultimi trent’anni, tanto da far emergere la necessità di regolamentare questa tipologia di professionalità e di servizi offerti, in primo luogo per tutelare la sicurezza sanitaria di operatori ed utenti e per garantire la leale concorrenza sul mercato. Il riconoscimento della professione potrebbe inoltre rappresentare un’importante occasione di rilancio dell’imprenditoria femminile e un volano di integrazione per le persone con disabilità.
Il progetto di legge, composto di sette articoli, definisce la professione di onicotecnico, indicando anche alcune materie fondamentali ai fini dell’acquisizione della qualifica, tra cui cosmetologia e igiene, chimica dei prodotti, tecnica di laboratorio e sicurezza sul lavoro, disciplinando i corsi di formazione per l’ottenimento della qualifica.
(Brigida Miranda)



