COMUNICATO
Sanità e welfare

Welfare Parma. Fiazza (Lega): “Garantire adeguata assistenza socio-sanitaria all’interno del carcere”

Il consigliere propone percorsi formativi per Oss rivolti ai detenuti e l’attivazione di progetti sperimentali per favorire il reinserimento lavorativo al termine del percorso detentivo

Garantire adeguati livelli di assistenza socio-sanitaria colmando la carenza di Operatori socio-sanitari (Oss) nel carcere di Parma. Con un’interrogazione alla giunta Tommaso Fiazza (Lega) propone percorsi formativi per Oss rivolti ai detenuti e l’attivazione di progetti sperimentali, anche attraverso fondi  regionali, nazionali o europei per favorire il reinserimento lavorativo al termine del percorso detentivo. Il tutto, da attuare attraverso una collaborazione tra Regione, Aziende sanitarie locali e l’amministrazione penitenziaria.

“Nella Casa circondariale di Parma – ha spiegato il consigliere – la carenza di Oss incide negativamente sulla qualità dell’assistenza ai detenuti, in particolare per le persone fragili, anziane o con patologie croniche. Il personale attualmente in servizio si trova spesso a operare in condizioni di forte carico di lavoro, con possibili ripercussioni sulla sicurezza e sulla qualità dei servizi. Dato che il sistema penitenziario dovrebbe perseguire, oltre alla funzione detentiva, anche quella rieducativa e di reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti, la formazione di detenuti come Oss potrebbe rappresentare una risposta concreta sia alla carenza di personale all’interno delle strutture penitenziarie sia alla necessità di offrire opportunità lavorative ai detenuti”.

Da qui l’atto ispettivo con il quale sollecita, inoltre, “monitoraggi periodici sulle condizioni di lavoro del personale Oss e sulla qualità dell’assistenza erogata negli istituti penitenziari regionali”.

(Lucia Paci)

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