COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità Modena. Muzzarelli (Pd): “Chiarire la programmazione prevista per la rete ospedaliera dell’Area Nord”

“L’ospedale di Carpi sarà in connessione strutturale con quello di Mirandola”, sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute Massimo Fabi

“Chiarire la programmazione prevista per la rete ospedaliera dell’Area Nord”. A chiederlo è Gian Carlo Muzzarelli (Pd) con un’interrogazione discussa in commissione Sanità in merito all’organizzazione della rete ospedaliera dell’Area Nord modenese e, in particolare, il ruolo attribuito ai presidi di Carpi e Mirandola.

“La realizzazione del nuovo Ospedale di Carpi e il rinnovamento e potenziamento dell’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola rappresentano le prime due azioni del progetto sanitario per il sistema nord della provincia di Modena. Tale progetto – sottolinea il consigliere – è stato presentato come un ‘patto per la sanità pubblica’, fondato sulla valorizzazione delle diverse professionalità e delle vocazioni storicamente espresse dai due presidi, sull’ammodernamento del parco tecnologico e sul miglioramento delle strutture operative”. “L’investimento complessivo – continua – prevede un finanziamento pubblico pari a 57 milioni di euro cui si affiancherà una quota coperta tramite partenariato pubblico privato, con l’obiettivo di accelerare i tempi di realizzazione e garantire elevati standard strutturali e tecnologici”.

In particolare, Muzzarelli ricorda come il presidio ospedaliero di Carpi rappresenta oggi un punto di riferimento fondamentale per l’area oncologica del territorio, prendendo in carico circa 400 pazienti nuovi ogni anno, con un ruolo rilevante nei percorsi di diagnosi, cura e assistenza.

“La programmazione sanitaria, soprattutto in presenza di investimenti strutturali di lungo periodo, richiede chiarezza sugli assetti provinciali e sulle complementarità dei presidi, al fine di garantire la appropriatezza, equità territoriale e sostenibilità del sistema”, evidenzia il consigliere dem, per questo chiede quale sia il quadro programmatorio provinciale previsto. Inoltre, “affinché la progettazione del nuovo Ospedale di Carpi tenga adeguatamente conto del ruolo svolto dall’area oncologica e delle professionalità già presenti e se ritiene utile realizzare un piano regionale e provinciale per la sostituzione e implementazione dei macchinari strategici con tecnologie innovative”.

“L’ospedale di Carpi sarà in connessione strutturale con quello di Mirandola”, risponde l’assessore alla sanità, Massimo Fabi per il quale si prevede una visione unitaria parte di un sistema integrato. La programmazione non potrà essere una semplice replica: le tecniche si evolvono in maniera marcata ed una programmazione oggi richiede una visione di lungo periodo capace di intercettare le esigenze dei cittadini. L’offerta per i malati oncologici verrà garantita anche nel nuovo polo ospedaliero con i livelli di eccellenza raggiunti, tanto che l’intero impianto dimostra la volontà di rafforzare il presidio oncologico”.

“Sono parzialmente soddisfatto, – replica Muzzarelli – l’avvio della procedura del nuovo stabilimento è importante ed è l’accordo completo, non solo quello sottoscritto, che fa la differenza. Credo sia necessario rafforzare la strategia sugli investimenti tecnologici, penso che anche le evoluzioni debbano essere valutate. Anche alla luce di quello che sta accadendo con il nuovo decreto nazionale, le chiedo di impegnare i direttori generali a verificare se i risultati sono reali”.

(Giorgia Tisselli)

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