COMUNICATO
Sanità e welfare

Sanità Romagna. FdI: “Migliaia di richieste erronee di pagamento ticket, la Regione intervenga”

La risposta in commissione dall’assessore Massimo Fabi: “Dall’Ausl Romagna sono state inviate quasi 300mila lettere, ci sono stati casi limitati di un non compiuto incrocio dei dati, circa 2.200, e queste persone sono state informate subito con un sms e successivamente con lettera scritta. I cittadini che avevano già pagato sono stati contattati direttamente dall’azienda per il rimborso”

Fare chiarezza sulle richieste erronee di pagamenti di ticket dall’Ausl Romagna.

La richiesta arriva con un’interrogazione discussa in commissione Politiche per la salute e politiche sociali (presieduta da Gian Carlo Muzzarelli) da Marta Evangelisti, Luca Pestelli, Alberto Ferrero e Nicola Marcello.

“Nel 2025 – spiega Evangelisti in commissione – l’Ausl della Romagna ha inviato circa 293mila lettere di sollecito richiedendo il pagamento di ticket sanitari ritenuti insoluti e riferiti a prestazioni erogate nel 2024 e negli anni precedenti. La stessa Ausl Romagna, in seguito, ha ammesso che una parte rilevante di queste richieste risultava erronea, perché trasmesse a cittadini in regola con i pagamenti o esenti, a causa di un presunto malfunzionamento del sistema adibito a questi controlli”. E prosegue: “L’Ausl Romagna ha, poi, provveduto all’invio di un sms ai cittadini coinvolti, invitandoli a non procedere al pagamento o, in caso di pagamento già effettuato, a richiedere il rimborso mediante comunicazione via mail”.

Rimarca, quindi, Evangelisti: “Qualora confermata la vicenda configurerebbe una grave disfunzione amministrativa e gestionale con effetti diretti su centinaia di migliaia di cittadini e con un evidente danno in termini di affidabilità e credibilità del servizio sanitario regionale”. Inoltre, aggiunge: “Un errore di questa portata non può essere liquidato come un semplice inconveniente tecnico, ma impone una puntuale assunzione di responsabilità, anche a livello dirigenziale, per accertare eventuali carenze organizzative, di controllo e di gestione dei sistemi informativi”. Infine, conclude: “La Regione Emilia-Romagna deve intervenire, anche per assicurare procedure automatiche di rimborso”.

La risposta arriva in commissione dall’assessore regionale Massimo Fabi: “Dall’Ausl Romagna sono state inviate quasi 300mila lettere, ci sono stati casi limitati di un non compiuto incrocio dei dati, circa 2.200, e queste persone sono state informate subito con un sms e successivamente con lettera scritta. I cittadini che avevano già pagato sono stati contattati direttamente dall’azienda per il rimborso”.

La replica di Evangelisti: “L’unificazione dell’Ausl Romagna ha fatto sì che le diverse provincie che ne fanno parte non si parlino e l’azienda recupera solo una minima parte dei ticket non pagati”.

(Cristian Casali)

Sanità e welfare