COMUNICATO
Infrastrutture e trasporti

Question time Trande (Avs): “Potenziare la linea ferroviaria da Modena a Castelfranco Emilia in orario notturno”

L’assessora alla Mobilità Irene Priolo, ricordando gli investimenti fatti sulla tratta, ha confermato l’impegno circa le verifiche attuate e nella volontà di migliorare sempre di più il servizio

Potenziare la mobilità ferroviaria per raggiungere Castelfranco Emilia da Modena in orario notturno. A chiederlo è Paolo Trande di Alleanza Verdi e Sinistra con un question time a partire dalla considerazione che l’ultimo treno possibile di sera sia alle 22:57, costringendo lavoratori con turni serali, studenti o cittadini che partecipano a eventi all’utilizzo esclusivo dell’automobile privata.

Nell’analisi del consigliere risulta ci sarebbe un treno successivo, il regionale veloce 2485 delle 00:05, che però da Modena a Bologna non fa fermate intermedie (Castelfranco, Samoggia e Anzola Emilia). Nonostante questo, il treno impiega trenta minuti di percorrenza, come quelli che effettuano fermate, quindi “aggiungere la sosta a Castelfranco Emilia non andrebbe a intaccare in alcun modo l’orario di arrivo finale”, secondo Trande.

Nell’atto ispettivo si chiede dunque se “la Regione non ritenga opportuno chiedere a Trenitalia Tper di istituire una fermata del treno regionale veloce 2485 a Castelfranco Emilia”. La stazione di Castelfranco Emilia risulta inoltre operativa almeno fino alle 00:44 quando, arrivando dalla direzione opposta, cioè da Bologna verso Modena, si ferma un altro treno regionale (il numero 17400) “molto utilizzato, segno che la domanda di mobilità notturna sul nostro territorio esiste ed è concreta”.

A rispondere l’assessora alla Mobilità Irene Priolo che ne ha approfittato “per aggiornare sul servizio della tratta Bologna-Modena che la Regione ha potenziato recentemente, da dicembre 2024, con un impegno economico pari a 5,6 milioni di euro aggiuntivi a partire dal 2025. Tale investimento ha determinato un aumento di passeggeri per Castelfranco Emilia che da un numero di 2.006 nel 2024, nei giorni feriali, è passato a 2.256 nel 2025 (con un aumento di utenza del 12,5 %). Il treno citato serve solo i capoluoghi e se aggiungessimo la sosta a Castelfranco dovremmo farlo anche per Samoggia e Anzola e non sarebbe più un regionale veloce. Tale richiesta è arrivata anche dal Comune di Castelfranco Emilia e noi abbiamo fatto tutti gli approfondimenti necessari, ma ci sono anche ragioni tecniche e infrastrutturali legate a tali scelte. Continueremo comunque a verificare come potenziare i viaggi notturni su questa tratta, che funziona in generale molto bene”.

Nella sua replica Trande ha “compreso le ragioni tecniche che sono alla base della scelta. Confermo che la richiesta mi è arrivata da diversi cittadini, oltre che dal Comune di Castelfranco Emilia. E’ difficile fare una valutazione sugli aspetti tecnici, ma sono soddisfatto per la sua risposta in cui c’è consapevolezza delle necessità espresse e impegno per trovare ulteriori soluzioni. Tornerò sull’argomento per capire quali saranno gli ulteriori sviluppi”.

(Irene Gulminelli)

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