Scuola giovani e cultura

Pd, M5s, Civici e Avs: “La Regione Emilia-Romagna aderisca all’Associazione Europea delle Vie Francigene”

La commissione Cultura ha iniziato la discussione sul progetto di legge proposto dai gruppi di centrosinistra

La Regione Emilia-Romagna aderisca all’Associazione Europea delle Vie Francigene. Si tratta dell’organismo riconosciuto dal Consiglio d’Europa come rete per il coordinamento, la tutela e lo sviluppo dell’itinerario culturale europeo della Via Francigena, uno dei più rilevanti itinerari storico-culturali europei, riconosciuto nel 1994 dal Consiglio d’Europa quale Itinerario culturale del Consiglio d’Europa. 

La commissione Cultura presieduta da Elena Carletti ha avviato la discussione del progetto di legge Pd, M5s, Civici e Avs. La Via Francigena rappresenta un corridoio culturale e spirituale che attraversa numerosi Paesi europei collegando Canterbury a Roma e proseguendo verso la Puglia, assumendo negli ultimi anni una crescente rilevanza sia sotto il profilo culturale sia in relazione allo sviluppo del turismo lento e sostenibile.

“Il territorio dell’Emilia-Romagna è interessato da un tratto significativo del percorso, che attraversa aree di grande valore storico, paesaggistico e culturale. La valorizzazione dell’itinerario rappresenta pertanto un’opportunità strategica per rafforzare la promozione integrata del territorio regionale, sostenere le economie locali, incentivare forme di turismo sostenibile e favorire la conoscenza del patrimonio culturale diffuso”, spiega Andrea Massari, che è stato anche nominato relatore del progetto di legge. Per Massari “l’adesione della Regione Emilia-Romagna all’Associazione Europea delle Vie Francigene consente di rafforzare la collaborazione istituzionale a livello europeo e internazionale, contribuendo alla definizione di strategie comuni di valorizzazione del percorso e alla promozione coordinata dei territori attraversati”.

Da un punto di vista economico l’articolo 3 del progetto di legge autorizza la Regione a corrispondere all’Associazione Europea delle Vie Francigene una quota associativa annuale fino a un massimo di 6.000 euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2026, 2027 e 2028. La disposizione prevede inoltre che, per gli esercizi successivi al 2028, l’ammontare della quota massima sia determinato nell’ambito delle disponibilità finanziarie autorizzate annualmente dalla legge regionale di bilancio.

Oltre al primo firmatario Andrea Massari (Pd), il progetto di legge è stato sottoscritto anche dai democratici Luca Giovanni Quintavalla, Eleonora Proni, Ludovica Carla Ferrari, Niccolò Bosi, Maria Costi, Barbara Lori, Fabrizio Castellari, Marcella Zappaterra, Lodovico Albasi, Matteo Daffadà, Simona Lembi e Paolo Calvano, e da Lorenzo Casadei (M5 Stelle), Vincenzo Paldino (Civici), e Paolo Trande (Avs).

Cosa è la via Francigena, tra il mondo e l’Emilia-Romagna

La Via Francigena è un antico tracciato di pellegrinaggio che conduce dall’Europa Nord-Occidentale (la terra dei Franchi) a Roma e poi verso Santa Maria di Leuca in direzione Gerusalemme. Al contrario di quanto si potrebbe credere, storicamente non era costituita da un unico itinerario ma da un insieme di percorsi e sentieri che nel complesso formavano un sistema viario verso Roma. Il percorso attuale parte dall’Inghilterra e attraversa la Francia, la Svizzera e l’Italia, sino al cuore della cristianità e alla tomba di Pietro, per continuare poi verso i porti d’imbarco della Puglia. Il percorso da Canterbury a Roma ripercorre le 79 tappe del pellegrinaggio compiuto nel 990 d.C. dal Vescovo Sigerico che si recò a Roma per ricevere il Pallio da Papa Giovanni XV. Il percorso che da Roma porta alla Puglia si basa invece su testimonianze lasciate da un pellegrino anonimo burdigalense del 333. A partire dal 1994, la Francigena è stata dichiarata “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa”, assumendo così un “itinerario fisso” e, al pari del cammino di Santiago, la dimensione sovranazionale che ha sempre rappresentato. Dal 2019, il Consiglio d’Europa ha riconosciuto come parte dell’itinerario culturale anche la Francigena del Sud, espandendo il percorso della Francigena a 3.200 km. Sei tappe e alcune varianti storiche attraversano l’Emilia–Romagna per un totale di quasi 200 km, offrendo paesaggi, emozioni e comunità uniche. Dal fiume Po, con il suggestivo Guado di Sigerico, si attraversano i Comuni di Calendasco, Rottofreno, Piacenza, Pontenure, Cadeo, Fiorenzuola d’Arda e Alseno in Provincia di Piacenza. La provincia di Parma si apre con Fidenza e prosegue attraversando Noceto, Medesano, Fornovo di Taro, Terenzo e Berceto. La variante storica che parte da Parma, infine, attraversa il Comune di Collecchio e costeggia il Parco fluviale del Taro per poi ricongiungersi a Fornovo di Taro.

(Luca Molinari)

Scuola giovani e cultura