“Motivare i motivi dell’indisponibilità di prenotazioni per visite di controllo nel 2026”.
In un’interrogazione, Priamo Bocchi (FdI) chiede alla Regione quali siano i motivi della indisponibilità di prenotazioni per visite di controllo per l’intero anno 2026 presso l’AUSL di Parma.
“Da diversi anni si registrano diffuse segnalazioni di indisponibilità di appuntamenti, ritardi nelle prestazioni di controllo e carenze nella gestione delle agende, con conseguente rischio di interruzione o rallentamento dei percorsi di cura”, sottolinea Bocchi. Al consigliere un cittadino ha segnalato rilevanti difficoltà nell’accesso alle prestazioni specialistiche presso l’Ausl di Parma: “il 17 febbraio 2026 questa persona ha effettuato una prima visita specialistica, a seguito della quale venivano prescritti accertamenti diagnostici. Tali accertamenti sono stati eseguiti con notevoli difficoltà, a causa della limitata disponibilità di appuntamenti e della necessità di ripetuti contatti con il servizio, – oltre a ciò, continua il consigliere – una volta eseguiti gli esami, il cittadino ha tentato di prenotare la visita di controllo, ricevendo risposta di indisponibilità di posti per l’intero anno 2026”.
In seguito a segnalazioni formali all’AUSL e al Difensore civico è stata inserita una prenotazione d’ufficio che il paziente ha scoperto per caso, inoltre, contattando lo specialista ha scoperto che lo slot orario risultava già occupato da un altro paziente, quindi in overbooking, descrive l’esponente di Fratelli d’Italia.
Per Bocchi la presa in carico del paziente e la continuità del percorso diagnostico terapeutico costituiscono elementi essenziali nella gestione delle liste d’attesa, pertanto, chiede alla Giunta quali siano i motivi della indisponibilità di prenotazioni per visite di controllo per l’intero anno 2026 presso l’Ausl e, se tale situazione, sia riconducibile a criticità strutturali nella gestione delle liste d’attesa. Infine, chiede quali interventi strutturali intenda mettere in campo, “anche in termini di trasparenza delle agende, comunicazione ai cittadini e prevenzione di fenomeni di overbooking”.
(Giorgia Tisselli)



