Garantire tutele e garanzie a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, promuovere un sistema imprenditoriale capace di contribuire al benessere collettivo, supportare percorsi di partecipazione dei lavoratori alle imprese e alle filiere.
La commissione Politiche economiche presieduta da Luca Giovanni Quintavalla ha approvato, a maggioranza, una risoluzione Pd, Avs, Civici e Movimento 5 Stelle a prima firma Fabrizio Castellari (Pd) che chiede condizioni di lavoro di qualità e interviene su tram della partecipazione delle maestranza alla vita dell’imprese. Bocciata, invece, sempre con i voti della sola maggioranza di centrosinistra una risoluzione a firma Alessandro Aragona (FdI) e Elena Ugolini (Rete Civica) sullo stesso tema che chiedeva il recepimento e la promozione della legge nazionale 2025 per la partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili delle imprese.
Le motivazioni per cui Pd, Avs, Civici e M5 Stelle hanno deciso di rigettare la proposta FdI-Rete civica e approvare una propria risoluzione è così espresso dalla maggioranza stessa: “La proposta di legge di iniziativa popolare “La partecipazione al lavoro” si proponeva di rafforzare gli istituti partecipativi dei lavoratori alla gestione, all’organizzazione, ai profitti e ai risultati nonché ad una governance condivisa nelle aziende, individuando a tal fine nuove forme di relazioni, promozione e incentivazione: l’obiettivo si sarebbe rafforzato con il costante impegno di tutte le organizzazioni sindacali nella difesa e nella concreta realizzazione dei diritti dei lavoratori, che da sempre e trasversalmente contraddistingue la storia sindacale del nostro Paese, ma – spiega Castellari – l’iter parlamentare di conversione in legge ha portato a modifiche sostanziali, come la soppressione integrale di sette articoli e la significativa modifica dei rimanenti, che si sono tradotte in un generale depauperamento degli istituti di partecipazione dei lavoratori: per dare corpo alla proposta di legge e assicurare il pieno protagonismo delle rappresentanze sindacali, rafforzando il ruolo della contrattazione collettiva, è dunque necessario attivare iniziative che ne migliorino le previsioni”.
Alla luce della decisione della maggioranza, Ugolini ha replicato sottolineando come “da parte nostra non c’era nessuna volontà autocelebrativa per esaltare l’attività del Governo, ma volevamo chiedere alla Giunta di adoperarsi per fare conoscere e applicare una legge nazionale che applica l’articolo 44 della nostra Costituzione”. Sulla stessa linea Aragona che ha ribadito la bontà del testo di FdI e di Rete civica e criticato il centrosinistra: “Hanno discusso di una risoluzione fantasma: la nostra risoluzione non criticava la Giunta regionale, questo non è il modo giusto di discutere le risoluzioni”.
La risoluzione approvata è stata sottoscritta, oltre che da Castellari, anche dai democratici Paolo Calvano e Luca Giovanni Quintavalla, da Simona Larghetti (Avs), Vincenzo Paldino (Civici) e Lorenzo Casadei (M5 Stelle). La risoluzione del centrodestra, invece, oltre che da Aragona e Ugolini era sottoscritta anche dai consiglieri di FdI Marta Evangelisti, Nicola Marcello, Priamo Bocchi, Annalisa Arletti, Alberto Ferrero e Ferdinando Pulitano’.
(Luca Molinari)


