Il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri parteciperà in rappresentanza della Regione Emilia-Romagna alle iniziative che si terranno domani a Marzabotto e a Monte Sole, sull’Appennino bolognese, in occasione dell’81esimo anniversario della Liberazione.
Il presidente Fabbri porterà a Marzabotto il “Fiore del partigiano”, la scultura realizzata mercoledì scorso 22 aprile proprio in Assemblea legislativa nell’ambito di un progetto di collaborazione fra le scolaresche del Liceo Laura Bassi di Bologna e gli scalpellini dell’Associazione Ciancabilla di Montovolo.
“È emozionante partecipare alle celebrazioni per la liberazione dal nazifascismo in un territorio simbolico come Marzabotto” commenta Fabbri. “L’emozione è doppia sia perché ho l’onore di rappresentare la Regione Emilia-Romagna, sia perché porto con me ‘il fiore del partigiano’, un’opera degli scalpellini di Montovolo che l’hanno realizzato coinvolgendo le studentesse e gli studenti liceali. Un’attività che ha rappresentato un passaggio di testimone simbolico tra generazioni, con i più grandi che trasferiscono ai giovani saperi e memoria”.
Nel pomeriggio il presidente è atteso a Castiglione dei Pepoli dove alle 16 è prevista una celebrazione presso il Monumento ai Caduti di Rasora. La giornata, in occasione della festa provinciale dell’Arci, organizzata in collaborazione con il Comune di Castiglione dei Pepoli, Circolo Arci Rasora, Officina 15, Anpi Castiglione e Cai Bologna, prevede anche un’escursione organizzata dal Cai alle 13.30 e un concerto in piazza alle 17.
Gli appuntamenti per il 25 aprile in Assemblea legislativa
La partecipazione del presidente a Monte Sole arriva al termine di una settimana di attività che hanno animato l’Assemblea legislativa in occasione dell’anniversario della Liberazione.
Una serie di appuntamenti che hanno coinvolto l’intero territorio: se gli scalpellini e gli studenti che hanno realizzato il “Fiore del partigiano” vengono da Bologna, la sera di ieri è stata frutto dell’impegno delle associazioni culturali di Ravenna e Reggio Emilia. Nei locali della Biblioteca dell’Assemblea legislativa, infatti, è stato proiettato “Ragazze per sempre. Storie di donne nella Resistenza ravennate”, docufilm realizzato dall’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Ravenna per raccontare il ruolo che le donne hanno avuto nella lotta di Liberazione. Al termine si è esibito il “Coro Selvatico e Popolare di Reggio Emilia” che ha accompagnato gli spettatori con musiche proprie della Resistenza: “La pianura dei sette fratelli”, “I ribelli della montagna”, “Compagni fratelli Cervi”, Io sono nata campagnola”, “Quando saremo a Reggio Emilia”, “La canzone della lega”, “Oltre il ponte”, “La canzone delle reggiane”, “Addio compagno Lupo”, “E’ festa d’aprile” “Sandokan”, “La canzone dei garibaldini reggiani”.
Il film Ragazze per sempre
“Ragazze per sempre. Storie di donne nella Resistenza ravennate”, intende portare lo spettatore a contatto con i sentimenti e le passioni civili che durante la guerra animarono le protagoniste dei Gruppi di Difesa della Donna e di assistenza ai Combattenti, maturando percorsi di emancipazione che avrebbero poi trovato seguito nella Costituzione repubblicana e nelle battaglie civili del dopoguerra. La voce narrante di Elena Bucci che accompagna tutto il filmato, unitamente alle riprese video curate da Shilan Shamil dello Studio Biroke, rendono del tutto attuale e stimolante la riflessione su una storia di genere che tutti dovrebbero conoscere.
Il filmato, della durata di 65 minuti, si avvale dei materiali d’archivio conservati presso l’Istituto storico della resistenza di Ravenna, l’Istituto LUCE, l’AAMOD di Roma, intercalati da riprese sul campo nei paesaggi di memoria.
Il Coro Selvatico e Popolare
Diretto dall’anno di creazione (2012) dal Maestro Tiziano Bellelli, insegnante di musica e cantautore, il “Coro Selvatico e Popolare di Reggio Emilia” è composto da una quarantina di persone, miste per sesso e per età, determinate a “rilanciare e mantenere viva la memoria della Resistenza, dell’antifascismo e dell’impegno sociale”, come recita la nota biografica, attraverso la ricerca, lo studio e l’interpretazione di materiali testuali e musicali, per lo più ‘reggiani’, tratti da biblioteche pubbliche e private, archivi, eredità familiari, ricordi infantili e scolastici.
Le iniziative sono stata realizzata anche grazie al contributo di Anci Emilia-Romagna.



