COMUNICATO
Ambiente e territorio

Territorio. FdI: “Serve un monitoraggio dei senza fissa dimora al fine di poter fornire livelli minimi di servizi assistenziali e migliorare i servizi di accoglienza”

A chiederlo è una risoluzione a firma di Francesco Sassone, Marta Evangelisti e Nicola Marcello

Entro i prossimi sei mesi la Regione proceda con un monitoraggio dei senza fissa dimora al fine di poter fornire livelli minimi di servizi assistenziali e migliorare i servizi di accoglienza.

A chiederlo è una risoluzione di Fratelli d’Italia a firma di Francesco Sassone, Marta Evangelisti e Nicola Marcello che chiedono di verificare il numero stimato delle persone senza fissa dimora, suddiviso per provincia, il numero di posti disponibili nei centri di accoglienza (emergenziali e strutturati), il tasso di copertura rispetto al fabbisogno e le eventuali liste di attesa. Fdi vuole inoltre che si proceda “a mappare le caratteristiche dei servizi di accoglienza, con particolare riferimento alla presenza di misure di sicurezza interna, gestione di episodi di violenza o furti; possibilità di accesso con animali d’affezione, presenza di spazi separati per categorie vulnerabili (donne, fragili, ecc.) e a raccogliere segnalazioni qualitative da enti gestori, operatori e utenti, al fine di individuare le principali criticità che ostacolano l’accesso ai servizi oltre che a predisporre una relazione da trasmettere all’Assemblea legislativa, contenente i risultati del monitoraggio, le principali criticità emerse e le proposte operative per il loro superamento”.

Per i tre consiglieri regionali tutto questo è finalizzato a valutare interventi sperimentali, anche attraverso progetti pilota, finalizzati a migliorare la sicurezza nei centri, ampliare l’accesso per chi possiede animali e rendere più flessibili le modalità di accoglienza.

Tra gli obiettivi di Fdi c’è quello di “istituire un registro regionale unico che raccolga e organizzi in modo sistematico tutti i dati provenienti dai registri delle singole strutture. A tal fine, ciascuna struttura sarà obbligata a identificare e registrare ogni persona che accede ai propri servizi ed attivare specifici tavoli di coordinamento con le Aziende USL, gli enti locali e i soggetti del terzo settore al fine di definire modalità operative condivise per la presa in carico delle persone senza dimora”.

(Luca Molinari)

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