COMUNICATO
Imprese lavoro e turismo

Imprese. Ferrari (Pd): “Mercatini “Forte dei Marmi”, bisogna fare chiarezza e garantire regole uguali per tutti”

“Il commercio su area pubblica è una risorsa importante per le nostre comunità, ma deve svolgersi in un quadro di regole chiare e rispettate da tutte e tutti”

Fare chiarezza sul proliferare di mercatini su area pubblica organizzati da soggetti provenienti da fuori regione e che fanno riferimento a “Forte dei Marmi” però senza avere una chiara riconducibilità al noto mercato toscano

A chiederlo è un’interrogazione di Ludovica Carla Ferrari (Pd) che ricorda come le attività in questione hanno un carattere ripetitivo e non sempre sono collegate alle finalità previste dalla normativa vigente.

Ferrari richiama la legge regionale del 1999 che disciplina il commercio su area pubblica stabilendo criteri precisi in termini di autorizzazioni, trasparenza e concorrenza. La consigliera evidenzia come, in diversi Comuni emiliano-romagnoli, si siano svolti eventi che sembrano discostarsi da tali principi, assumendo una natura continuativa difficilmente compatibile con la definizione di “manifestazioni straordinarie”.

Particolare attenzione viene posta soprattutto sui mercatini promossi con la dicitura “Forte dei Marmi”, oggetto di polemiche anche nella stessa Toscana. Su questo punto, Ferrari ricorda come il sindaco della località toscana abbia segnalato la questione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, evidenziando possibili profili di utilizzo improprio del nome e un conseguente danno di immagine per il mercato originario.

“È necessario garantire il rispetto delle regole e tutelare gli operatori che lavorano quotidianamente nei mercati regolari e negli esercizi di vicinato”, spiega Ferrari per la quale “Non possiamo ignorare il rischio di una concorrenza non equilibrata, che penalizza chi opera nel rispetto delle normative e contribuisce alla tenuta economica e sociale dei nostri territori”. La consigliera sottolinea inoltre le segnalazioni provenienti dalle associazioni di categoria, che hanno evidenziato possibili criticità legate al rispetto degli obblighi autorizzativi, fiscali e merceologici.

“Serve chiarezza – prosegue Ferrari – anche rispetto all’utilizzo di denominazioni come ‘Forte dei Marmi’, che non possono diventare strumenti commerciali privi di un reale legame con il territorio. Per questo ho chiesto alla Giunta se intenda attivarsi anche attraverso Anci e le associazioni di categoria, affinché vi sia un richiamo forte e condiviso al rispetto della normativa vigente”.

L’interrogazione mira, dunque, a verificare la conformità di tali eventi alle disposizioni regionali e a promuovere un’applicazione uniforme delle regole, a tutela della concorrenza leale e del tessuto commerciale locale.

“Il commercio su area pubblica è una risorsa importante per le nostre comunità – sottolinea Ferrari – ma deve svolgersi in un quadro di regole chiare e rispettate da tutte e tutti”.

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