Un piano regionale da 300 milioni di euro per recuperare oltre mille alloggi mettendoli a disposizione di chi ha un Isee tra gli 8mila e i 35mila euro all’anno. Dopo aver ricevuto il parere favorevole della commissione Sanità presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, prosegue in commissione Territorio presieduta da Paolo Burani la discussione del progetto di legge della Giunta per riformare la legge regionale sull’edilizia pubblica. L’obiettivo è quello di aumentare il numero degli alloggi disponibili.
Nel presentare il provvedimento, il relatore di maggioranza Paolo Calvano (Pd) ha ricordato come negli ultimi anni in Emilia-Romagna siano stato recuperati alcuni alloggi Erp grazie ai contributi della Regione e all’impegno delle Acer per una spesa complessiva di circa 50 milioni di euro. Parlando del piano casa nazionale presentato dal Governo Meloni, Calvano ha sottolineato come i finanziamenti di cui si parla a livello nazionale siano insufficienti visto che per recuperare 60mila alloggi in Italia servirebbero almeno 25mila euro ad alloggio e le cifre di cui parla il Governo sono molto lontane da questo target.
Del piano casa del Governo ha parlato anche il relatore di minoranza Francesco Sassone (FdI) che ha invitato la Regione a spiegare come il piano casa regionale si inserisca in quello nazionale. Sassone si è concentrato anche sulla situazione degli alloggi pubblici a Bologna chiedendo chiarezza sulle 6.000 persone in lista d’attesa.
Nel corso del dibattito l’assessore alle Politiche abitative Giovanni Paglia ha spiegato che “è in discussione una bozza di regolamento regionale che è una sorta di linea guida: inserisce criteri ai quali ogni Comune si adeguerà con proprio regolamento. Il patrimonio Erp della Regione Emilia-Romagna è proprietà dei Comuni e il piano casa nazionale è stato costruito con bando rivolto alle Regioni. Le Acer dovranno fare una ricognizione degli immobili di proprietà e scegliere quali candidare”.
(Lucia Paci e Luca Molinari)


