Memoria, Europa, solidarietà. E’ questo il mix alla base del progetto “Ambasciatori di Pace” che si tiene il 21 maggio a partire dalle ore 10,30 all’Istituto Spallanzani di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena. Per l’occasione viene anche inaugurata una mostra fotografica sui luoghi della Memoria.
Al centro della giornata il confronto con gli studenti modenesi che hanno partecipati a Viaggi della Memoria organizzati anche grazie al contributo dell’Assemblea legislativa che, per l’occasione, è rappresentata dal consigliere segretario Paolo Trande, che per l’Assemblea legislativa si occupa proprio dei temi della Memoria del ‘900.
“Tenere vivo l’esercizio della memoria, in particolare nelle giovani generazioni, è un dovere per le istituzioni. Far toccare con mano alle studentesse e agli studenti i luoghi simbolo del lungo ‘900, quelli insanguinati dagli orrori del Secolo Breve, rappresenta un contributo al contrasto dell’oblio della memoria”, spiega Trande, per il quale “l’Assemblea legislativa ha nel proprio Statuto e nella propria storia questo costante impegno per fornire ai giovani la conoscenza del passato al fine di avere strumenti per capire il presente, per non farsi strumentalizzare e ragionare con la propria testa”.
Dopo i saluti delle autorità Maura Zini (Istituto scolastico Lazzaro Spallanzani), Paolo Trande (Assemblea legislativa), Rita Barbieri (Presidente Consiglio Comunale di Castelfranco Emilia con delega alla pace) e Elena Monari (Istituto Storico di Modena), il programma della giornata prevede che studentesse e studenti raccontino le loro esperienze sui temi della memoria anche alla luce dei Viaggi o di altre attività realizzate in collaborazione con le istituzioni, in primo luogo l’Assemblea legislativa.
Regione e Memoria in provincia di Modena
Nel triennio 2022-2024 la Regione Emilia-Romagna ha investito quasi 3,5 milioni di euro nelle politiche sulla Memoria del ’900, di cui circa 370mila euro a sostegno di progetti e istituzioni culturali del territorio modenese. L’impegno prosegue anche attraverso i Viaggi della Memoria promossi dall’Assemblea legislativa: nel 2026 sono in corso di finanziamento numerosi progetti sul tema della memoria: per la prima volta, gli studenti di due scuole modenesi (l’Istituto comprensivo Fiorano Modenese e l’Istituto comprensivo di Sassuolo Centro Est) e del Comune di Soliera aderiscono ai “Viaggi della Memoria” con le studentesse e gli studenti di Fiorano che si occuperanno di chi è costretto a fuggire per salvare la propria vita: tanto che si tratti degli ebrei in fuga dai loro carnefici nazisti, tanto che si parli di chi è costretto ad abbandonare il proprio paese d’origine per scappare a guerre e miseria. Il progetto, non a caso, si chiama “Fuggire per la vita: migrazioni, accoglienza e memoria nei casi di Villa Emma e Maison d’Izieu”. Il progetto organizzato dal Comune di Soliera per le proprie ragazze e i propri ragazzi è invece intitolato “Memorie da custodire: il campo di concentramento di Fossoli e il Museo del Deportato raccontato ai ragazzi”. Di memoria della Shoah si occuperà la scuola di Sassuolo con il progetto “Oltre il filo spinato: occhi giovani sulla memoria”. Sempre in provincia di Modena ha ricevuto il finanziamento regionale anche “Due campi e due città: esperienze e suoni per conoscere il nazionalsocialismo”, progetto realizzato dal Liceo Muratori San Carlo di Modena.



